Archivio per Febbraio, 2009

I VERI NUMERI DEL NUCLEARE

Alexandra Prokopenko, vittima disastro di Chernobyl

Alexandra Prokopenko, vittima disastro di Chernobyl

Ci stanno raccontando un mucchio di p… ehm di bugie sul nucleare e su questo tanto discusso accordo Berlusconi-Sarkozy, che più che un patto tra due nazioni mi sembra a tutti gli effetti un accordo tra due persone. Primo, e forse anche ultimo motivo più che sufficiente senza citarne altri, perchè il nucleare in Italia sono in molti a non volerlo, prime tra tutte alcune delle regioni che dovrebbero ospitarlo, tra cui si vocifera la Sardegna, e ricordiamo che lì la destra ha appena vinto le elezioni, ma ad installarsi in casa propria un bel reattore non ci pensa proprio. Piuttosto dovranno passare sul mio corpo, tuona Ugo Cappellacci, il neo-eletto presidente fino a qualche giorno fa abbracciato amabilmente in campagna elettorale a Berlusconi. Arriverà anche ad Arcore questo urlo di dissenso di un  membro del suo stesso partito?

D’altro canto Berlusconi se la cava con i paroloni non compresi dalla massa, come al solito, e snocciola con soddisfazione una sintesi dell’accordo che poco dice del dove, come, quando e a che costo procederemo:

“La Francia ci trasmetterà il suo know how e sarà più facile il passaggio dell’Italia al nucleare.”

Ad ogni modo l’Ecodem che rappresenta gli ecologisti democratici (un altro di quei gruppi ambientalisti che secondo l’informazione pubblica è meno reticente verso il nucleare?) ha diffuso i dati veri sull’accordo nucleare italo-francese. Le vere cifre. Sentiamo un po’ nel Paese delle mezze verità dov’è andata a finire stavolta l’altra metà.

Riprendiamo un comunicato Ansa che riporta la nota diffusa dall’Ecodem (il grassetto è nostro):

“Servirebbe più ‘’serietà e competenza” nell’informare su costi e benefici del nucleare: lo afferma una nota degli Ecodem che contrappone i propri numeri alle ”falsità” diffuse sull’accordo italo-francese.

Primo falso, le minori scorie: ”Innanzitutto le quattro nuove centrali nucleari da 1,6 GW a tecnologia francese, da costruire nella penisola, la prima delle quali (secondo l’accordo) da ultimare entro il 2020, non produrranno meno scorie: questi impianti di III generazione consumano infatti oltre 30 tonnellate di uranio arricchito all’anno che inevitabilmente generano rifiuti radioattivi”.

Secondo falso, la quota di produzione: ”E’ stato affermato che le quattro centrali produrranno a regime il 25 per cento del consumo nazionale: un dato assolutamente falso. Infatti quattro centrali da 1,6 GW potranno al massimo produrre 45 TWh che oggi rappresentano solo il 13 per cento del consumo nazionale”.

Terzo falso, la necessità di avere una maggiore produzione di elettricità: ”Non è assolutamente vero che l’Italia importa una grande quantità di energia elettrica dall’estero, per lo più dal nucleare francese: dall’estero importiamo solo il 12,5 per cento dell’energia, e il dato interessante è che ben l’80 per cento di quell’energia è prodotta da fonti rinnovabili, e non dal nucleare”.

Quarta ”falsità”, la spesa: ”Le cifre stimate per l’analoga centrale finlandese in costruzione sono raddoppiate rispetto alle previsioni. Occorrono 20 miliardi di euro per quattro centrali, 5 ad impianto – sottolinea la nota Ecodem -. Si tratta di numeri enormi che segnalano la necessità di reperire anche risorse private non ancora identificate. Elementi che evidenziano indubbiamente la non convenienza di questo accordo che si ripercuoterà inevitabilmente sulle tasche dei contribuenti.”

fonte: Ecologiae.com

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SCONTI SULLA BOLLETTA ELETTRICA

Al via il bonus elettrico che permetterà a 5 milioni di famiglie, quelle a basso reddito, numerose e con ammalati che utilizzano apparecchiature elettromedicali, di ottenere uno sconto sulle bollette compreso tra i 60 e i 150 euro l’anno e retroattivo dal gennaio 2008. La misura di sostegno da 400 milioni di euro è stata introdotta dal ministero dello Sviluppo Economico e definita nelle modalità applicative dall’Autorità per l’Energia.

Che cos’è
E’ uno sconto applicato sulle bollette dell’energia elettrica, per 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus, il cittadino dovrà rinnovare la richiesta di ammissione.  Nel caso di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali essenziali per il mantenimento in vita, il bonus verrà erogato senza interruzione fino a quando sarà necessario l’uso di tali macchinari.

Come funziona
Per accedere al bonus elettrico bisogna innanzitutto essere clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica, per la sola abitazione di residenza, con potenza impegnata fino a 3kw (per una famiglia di 4 persone, tutte residenti nell’abitazione) o fino a 4,5 kw (per nuclei più grandi e superiori a 4). Il secondo requisito è il reddito: il nucleo familiare deve avere un Isee (Indicatore di situazione economica equivalente) non superiore a 7.500 euro; se si hanno 4 o più figli l’Isee si eleva fino a 20.000. Infine hanno diritto al bonus i cittadini presso i quali viva un malato grave che deve usare macchine elettromedicali per il mantenimento in vita, in questo caso senza limitazioni di residenza o potenza impegnata.  Per maggiori informazioni sull’Isee clicca qui.

A quanto ammonta?
Nel caso di famiglie in condizioni di disagio economico e per le famiglie numerose, il bonus consente un risparmio pari a circa il 20% della spesa annua presunta (al netto delle imposte) per una famiglia tipo. Il valore del bonus è differenziato a seconda del numero dei componenti della famiglia ed è retroattivo per tutto il 2008.  Per l’anno 2009 è di 58 euro (60 per il 2008) per una famiglia di 1 o 2 persone; 75 euro (78 per il 2008) per 3 o 4 persone; 130 (135 per il 2008) euro per più di quattro persone. Per i soggetti in gravi condizioni di salute il valore del bonus per l’anno 2009 è di 144 euro (150 per il 2008).  I due bonus, per disagio economico e fisico, sono cumulabili. Il valore del bonus è aggiornato annualmente dall’Autorità per l’Energia sulla base dell’adeguamento delle tariffe entro il 31 dicembre dell’anno precedente.

Come si richiede
Il bonus elettrico va richiesto al Comune di residenza compilando gli appositi moduli (SCARICA: MODULO A, DISAGIO ECONOMICOMODULO B, DISAGIO FISICO). E’ possibile presentare la domanda anche delegando ad una terza persona questa incombenza. Oltre al modulo di richiesta, occorre una copia del documento di riconoscimento, una copia dell’attestazione Isee e nel caso di famiglia con malato grave occorre anche la certificazione dell’Asl, mentre per le famiglie numerose c’è bisogno anche della dichiarazione sostitutiva dei figli a carico.  Attualmente sono più di 5.600 i Comuni su circa 8.000, e tra questi tutti i capoluoghi di provincia, che hanno già attivato le necessarie procedure informatiche per gestire le richieste. L’operatività sarà progressivamente estesa al resto dei Comuni italiani. Per sapere se il proprio Comune è fra quelli già abilitati al servizio si può chiamare il numero verde 800.166.654, in funzione da lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, utile per conoscere le condizioni e le modalità per beneficiare del bonus elettrico. Oppure si può consultare il sito internet Sgate.it , la piattaforma informatizzata realizzata dall’Autorità per l’Energia che consente alle amministrazioni comunali di gestire le pratiche per l’attribuzione dei bonus. CONSULTA QUI LA LISTA AGGIORNATA DEI COMUNI GIA’ OPERATIVI

Da quando si può richiedere?

Il bonus è già operativo e si può richiedere nei Comuni abilitati. Per recuperare il bonus del 2008 le richieste devono essere presentate ai Comuni di residenza entro il 30 aprile 2009. Le domande pervenute successivamente, non potranno beneficiare del bonus retroattivo, ma avranno comunque diritto alle agevolazioni per i dodici mesi successivi.

Se si cambia il contratto di fornitura accettando una nuova offerta, cosa accade?
In caso di cambio delle condizioni economiche del contratto o del fornitore il bonus continuerà ad essere erogato senza interruzioni fino al termine della validità del diritto (per il disagio economico) o fino a quando è necessario l’utilizzo dell’apparecchiatura elettromedicale (per il disagio fisico), indipendentemente dal venditore scelto. Il bonus gode di totale e gratuita portabilità.

Chi finanzia il bonus
Il bonus elettrico non è a carico dello Stato ma di tutti gli utenti. E’ infatti basato su un sistema di solidarietà sociale fra i consumatori di energia elettrica. Come già detto, si stima che potranno beneficiare del bonus circa 5 milioni di famiglie, alle quali saranno corrisposti, nel complesso, circa 400 milioni di euro l’anno. Per recuperare questo importo, sarà introdotta una nuova componente tariffaria (denominata As) che verrà applicata su tutti i clienti elettrici (domestici e non). L’applicazione del bonus, tuttavia, non comporterà variazioni della spesa elettrica della famiglia tipo (con consumi di 2.700 kWh/anno e 3 kW di potenza impegnata), poiché nel contempo l’Autorità ha disposto la revisione della tariffa applicata ai clienti domestici. Infatti, il nuovo regime tariffario, in vigore dal 1 gennaio 2009, grazie ad alcune rimodulazioni, lascia invariata la spesa della famiglia tipo; comporta una diminuzione di spesa di qualche punto percentuale per i consumi medio-alti delle famiglie numerose (da 2700 a 4800 kWh/anno); aumenta la spesa per i consumi familiari molto alti (sopra i 5000 kWh/anno) e per quelli bassi sotto i 1.500 kWh/anno (ad esempio i single benestanti).

E il gas?
Tra qualche mese, “prima dell’estate” a detta del ministero dello Sviluppo Economico, arriverà anche il bonus gas, da erogare con le stesse modalità di quello elettrico. Con il decreto legge 184/08, convertito con la Legge 2/09, è stata infatti istituita la tariffa sociale anche per le forniture di gas.

fonte: kataweb.it


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Berlusconi premio oscar

berlusconi-silvio-premio-oscar-volgarita

Di avere un presidente giocherellone lo sapevamo da tempo, a ogni incontro internazionale, infatti, deve farsi riconoscere.  Ora questa sua simpatia è stata premiata con un oscar, peccato che sia un oscar per la volgarità, assegnatogli da una tv francese dopo l’ennesima battuta fuoriluogo del nostro Silvio, che chissà per quale assurdo motivo ha detto a Sarkozy, nel pieno di una conferenza ufficiale : “Io ti ho dato la tua donna”.

Sarà aterosclerosi ? Chi lo sa.

potete vedere il video della gaffe  CLICCANDO QUA

Gabriele.

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INTERNET?… MAI SENTITO

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Il suono che ingrossa il seno

Hideto Tomabechi, scienziato e studioso dei processi cognitivi ed esperto di intelligenza artificale, dopo 15 anni di ricerche è giunto alla conclusione che i suoni abbiano su di noi un effetto anche fisico. E così, combinando insieme diversi tipi di suono (tra cui, anche il pianto di un neonato) ha ottenuto una specie di “musica” che, ascoltata tramite il telefonino, stimolerebbe in maniera subliminale la crescita del seno di circa 2 cm. Alla ragazza che ha fatto da cavia, la circonferenza toracica è aumentata di ben 3 cm

Il brano va ascoltato 20 volte al giorno per 20 giorni.

Invito le ragazze a scaricare il brano dal link sottostante, provarlo e scrivere in commenti il risultato.

DOWNLOAD

fonte: repubblica.it

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Quando a inquinare è la ministro dell’ambiente

Il prossimo G8 sull’ambiente si terrà a Siracusa, patria della bella, brava, buona ed intelligente ministro Stefania Prestigiacomo, che ha dimostrato come pochi altri di avere a cuore l’ambiente. Soprattutto a Siracusa

Mancano  poche settimane  all’evento che porterà la Sicilia al centro del dibattito mondiale sui temi dello sviluppo sostenibile. Il G8 sull’ambiente si terrà infatti nella magnifica cornice di una delle più belle città italiane: la meravigliosa Siracusa. Quale sede migliore per parlare di ambiente della città patrimonio dell’Unesco, piena di bellezze e monumenti che il mondo ci invidia, dal Teatro Greco all’orecchio di Dioniso, dalla Fonte Aretusa con il suo papiro, ai parchi marini e aree naturalistiche che la circondano?

prestigiacomo

Il merito di questa magnifica scelta è della bella, brava, intelligente ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, che a Siracusa è nata, cresciuta e risiede, assieme alla sua bella famigliola di imprenditori: il papà Giuseppe, ad esempio.  Azionista di riferimento della Sarplast, azienda fallita nel 1997 lasciando sul tappeto 957 creditori e 51 milioni di euro di debiti. Nell’azienda si verificarono alcuni incidenti e casi di malattia denunciati dai dipendenti , con operai che ebbero figli con malformazioni congenite, altri lavoratori dopo anni si ritrovarono polveri nei polmoni. Semplici coincidenza, anche se la procura di Siracusa aprì un’inchiesta per lesioni colpose mentre la polizia rilevò nelle aziende dei Prestigiacomo una serie di violazioni tra cui pendenze con il fisco per circa tre milioni di euro nel giro di tre anni. Insomma, sono gente moderna, che non sta con le mani in mano, esempio di quel sud che vuole crescere, svilupparsi, diventare “europeo”.

Ma Siracusa oltre ad essere la patria di questa grande famiglia, una città straordinaria, può vantare invidiabili record in materia di ambiente. Nelle graduatorie delle 103 province italiane è al 73 esimo posto per percentuale di veicoli inquinanti, al 96 esimo per presenza di spazi verdi urbani, al 103 esimo (cioè, all’ultimo) per quantità di raccolta differenziata. Il suo record più bello però è il numero di giorni in cui vengono superati i limiti di emissione di polveri sottili: succede 282 giorni all’anno. Di particolare pregio, a 15 minuti di auto dall’Ortigia, anche il polo industriale di Augusta-Priolo, il secondo polo inquinante d’Italia, dove si raffina il 255 del petrolio distribuito in Italia e la quota di tumori e malformazioni neoantali è la più alta d’Italia. Lì operano l’Eni, la Erg e anche la Vetroresina engineering development (Ved), azienda di oltre 200 addetti specializzata in tubi industriali. Quest’azienda è di proprietà della famiglia Prestigiacomo, l’amministratore è sempre papà Giuseppe e tra gli azionisti principali c’è anche la nostra brava, bella e intelligente ministro.

Che però per l’ambiente si sta dando molto da fare, in Italia e in Europa, anche se forse nessuno se ne accorge. Non manca infatti giorno in cui la ministro non intervenga in favore dello sviluppo sostenibile, della tutela e valorizzazione dell’ambiente, contro l’inquinamento e tutti quei mascalzoni che devastano il territorio e inquinano il mare e l’aria. Se non ne sentite mai parlare è perché – con la discrezione tipica delle donne della sua bella terra di Sicilia – la ministro Prestigiacomo evita sovraesposizioni mediatiche e opera in assoluto silenzio, anche per non oscurare il lavoro degli altri suoi colleghi ministri e non far fare loro brutte figure. Invece, si sta dando tanto da fare per l’ambiente e soprattutto per la sua Siracusa. Ha promosso l’intesa fra il ministero dell’ambiente, la regione Sicilia e il comune di Siracusa per interventi per 4 milioni di euro per recupero del lungomare di Ortigia, interventi di riqualificazione ambientale in via Colomba, infrastrutture viarie della zona umbertina ed opere di sistemazione della zona del Castello Maniace e delle aree adiacenti.

E soprattutto, nonostante i molteplici impegni da ministro, la Prestigicomo ha trovato il tempo per fare un’incredibile scoperta, mentre passeggiava per caso per le vie della sua adorata città: a Siracusa, proprio davanti all’isola di Ortigia, vicino al centro, accanto alla zona patrimonio dell’Unesco, è stato costruito più di 10 anni fa un autentico ecomostro di cemento: il parcheggio Talete. La solerte ministro, innamorata dell’ambiente e di Siracusa, ha recentemente  definito il parcheggio un “ecomostro che offende Ortigia, ma soprattutto un’opera  eminentemente inutile”. E ne ha proposto l’eliminazione per poter “definire un riassetto armonico di tutta l’area”. Curiosamente pochi giorni dopo la Port Royal srl, una società nell’orbita del gruppo Caltagirone, che da tempo propone per Siracusa la costruzione di un magnifico porto turistico, è tornata alla carica per collocare la struttura più o meno in quell’area. Sul progetto, che ha una storia quasi ventennale, si sono già addensati sospetti di diverse operazioni in odore di speculazione edilizia, e in città molti dicono che vari edifici fatiscenti nelle adiacenze dell’area siano stati comprati dal notaio Angelo Bellucci, marito della ministro Prestigiacomo.

Ma questa sono chiacchiere! I fatti parlano chiaro: l’ambiente è una delle priorità della bella, brava, buona e intelligente ministro. Che vuole lanciare proprio da Siracusa, in occasione del G8 sull’ambiente, le sue grandi idee in materia di sviluppo sostenibile. Perché l’ambiente non è solo la vecchia superata concezione di tutela del paesaggio, di lotta al degrado. L’ambiente, se si vuole, può essere anche un ottimo affare. Un affare di famiglia.

Buon tutto!

Carlo Cipiciani – Giornalettismo.com

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SVEGLIATEVI ITALIANI

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Leggo i giornali e non posso fare a meno di arrabbiarmi e non capire.  Non capisco cosa debba ancora accadere per scuotere questi italiani.

Il nostro parlamento è pieno di persone condannate,

il nostro stesso presidente del consiglio si fa le leggi ad hoc per non finire in galera.

Vengono ignorate le condanne della corte di giustizia europea,

i mass-media sono sotto un monopolio,

tra poco non si saprà chi verrà arrestato e per cosa.

La libertà di critica sta vacillando pericolosamente, un cittadino che critica civilmente, se non è un politico, viene fermato dalle forze dell’ordine.

In piena crisi economica non si fa nulla di serio per l’economia, ma si pensa solo ad attirare l’attenzione con casi di cronaca secondari.

Internet presto verrà imbavagliato, ne sono sicuro. E la libertà di espressione se ne andrà a quel paese.

Insomma, mi chiedo cosa debba succedere perchè gli italiani si sveglino, e si rendano conto di chi ci sta governando, bisogna mandarli a casa, scendere in piazza, gridare il nostro dissenso.

SVEGLIAMOCI

Informiamo gli informati, tutti quelli che non sanno leggere tra le righe, che prendono per buone le versioni delle notizie del tg4, tutti quelli che non si interessano di politica facendo di tutta l’erba un fascio, informiamoli.

Gabriele.

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Un corruttore al governo.

Mills è stato condannato a 4 anni e 6 mesi per falsa testimonianza a copertura di Silvio Berlusconi nel processo per corruzione della Guardia Di Finanza e nel processo dei fondi neri di All Iberian. L’avvocato inglese, in poche parole, ha incassato 600 mila dollari versati in un conto svizzero da “Mr B” per dichiarare il falso e coprire “Mr B”. Fin qui, una storia di ordinario squallore nazionale. Quello che non è ordinario, invece, è che se Mills è stato condannato in quanto “corrotto” significa che abbiamo anche un “corruttore”. Ma si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: negli Stati Uniti il Presidente Obama allontana i ministri che hanno problemi con il fisco; in Italia, chi corrompe un testimone, può fare il Presidente del Consiglio. Berlusconi non è stato processato perché, per evitare il processo, si è fatto fare il Lodo Alfano. Il processo sarebbe corretto chiamarlo Berlusconi – Mills, e non solo Mills.

Abbiamo un corruttore al governo, diffondete la notizia.

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Skype, un mondo intercettabile.

skype

Secondo un’inchiesta di Repubblica le comunicazioni fatte tra due pc attraverso Skype non possono essere in alcun modo intercettate dalla polizia, perchè sono blindate da uno dei software più misteriosi che ci siano sulla rete e da un meccanismo legale invulnerabile.

Leggi l’intera inchiesta su:  inchiesta Skype

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Donna Rosa

“Se quella notte, per divin consiglio,
la Donna Rosa, concependo Silvio,
avesse dato a un uomo di Milano
invece della Topa il Deretano
l’avrebbe preso in culo quella sera
sol Donna Rosa e non l’Italia intera…”

R. Benigni

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