Archivio per Marzo, 2009

Luttazzi batte Berlusconi

travaglio-luttazzi-vs-berlusconi

Come ricorderete in molti, tanti anni fà, 8 per la precisione, e più precisamente il 14 marzo del 2001, andava in onda un programma su Rai 2 condotto da Daniele Luttazzi, Satyricon e come ospite della serata c’era un giovane e ancora sconosciuto Marco Travaglio.

Marco Travaglio era andato a parlare del suo libro “L’odore dei soldi” e nell’intervista Luttazzi intervistava Travaglio che rispondeva  con documenti e atti ufficiali. Da dove ha preso Berlusconi i miliardi per cominciare? Perché ha ospitato un boss, poi condannato a due ergastoli, a casa sua? Perché la Rai ha sempre scansato l’ultima intervista di Paolo Borsellino, acquisita da chi indaga sulle stragi di Capaci, via D’Amelio e degli Uffizi? Intervista nella quale, spiegava Travaglio, il magistrato parlava dell’interesse della procura di Palermo per Berlusconi, Dell’Utri e Mangano.

Queste e altre domande vengono snocciolate in trasmissione e Berlusconi non ci sta, non gli sembra giusto che qualcuno scopra il vaso di Pandora, bisogna far qualcosa.

Berlusconi querela la Rai, il produttoro, il direttore di rete ed ovviamente Travaglio e Luttazzi.

La Rai sopprime il programma e Luttazzi viene bandito da tutte le reti.

… 4 anni dopo …

Il Tribunale di Roma assolve gli imputati da tutti i capi di accusa  e condanna Silvio Berlusconi al risarcimento delle spese processuali e dei danni.


…Luttazzi non è più ricomparso in tv…

Qui potete vedere i video della trasmissione incriminata diviso in tre parti:

VIDEO:       parte1 parte2 parte3

e per gli amanti delle sentenze ecco a voi quella in questione:

SENTENZA


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Don Stefano siamo con te

don stefano rocca ugento

don stefano rocca ugento

DON STEFANO ROCCA, dopo le minacce di morte degli scorsi mesi ora è stato anche querelato dal nipote del Sindaco di Ugento. Assurdo perseguire chi con coraggio e senso civico da mesi si sta battendo perché sia fatta luce sulla vicenda e sia resa giustizia alla memoria di PEPPINO BASILE, barbaramente trucidato da mani anonime ed ogni giorno nuovamente ucciso dal silenzio di chi sa.

Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, anche a nome del comitato Pro-Basile, esprime stupore per l’assurda azione giudiziaria posta in essere ai danni del parroco di Ugento. Don Stefano merita l’appoggio e la solidarietà di tutti per aver dimostrato coraggio nel prendere posizione pubblicamente contro il silenzio dei cittadini di Ugento ed il clima creatosi attorno alla vicenda. Non merita certo di diventare imputato, innanzitutto perché mai le sue parole sono diventate offensive per chicchessia, e men che meno per chi lo ha querelato, persona che don Stefano non ha mai in alcun modo chiamato in causa. Per questo motivo, personalmente, insieme con i componenti il COMITATO PRO BASILE ed ITALIA DEI VALORI tutta, saremo al fianco di DON STEFANO ROCCA anche in questa battaglia, dandogli il nostro apprezzamento ed il nostro sostegno di cittadini che vogliono al più presto la verità e vogliono onorare la memoria del CONSIGLIERE PEPPINO BASILE e le sue battaglie politiche ridandogli la dignità che Egli ha sempre meritato e che ignote e vili mani assassine non sono riuscite a strappargli insieme alla vita. Grazie all’appoggio ed alla solidarietà di tutti quelli che la pensano come noi DON STEFANO non sarà più una vox clamantis in desertho, ma sarà l’alfiere di una nuova stagione di legalità per Ugento e per il Salento tutto.

Giovanni D’Agata

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Sfruttare l’energia della terra

Venti appartamenti di 85 metri quadrati con giardino e box auto. Saranno inaugurati martedì 31 marzo a Follonica, in provincia di Grosseto, e avranno un record: saranno i primi in Italia a funzionare con l’energia della terra e chi li abiterà non pagherà neppure una lira di bolletta e avrà il riscaldamento gratuito durante tutta la stagione fredda e l’aria condizionata, anch’essa a costo zero, in estate. Le case a totale efficienza energetica utilizzano infatti la così detta «geotermia a bassa entalpia», ovvero l’energia che viene sprigionata naturalmente dalla terra e può essere canalizzata nel riscaldamento della casa utilizzando particolari sonde. Il progetto è stato realizzato dallo studio Ecogeo di Siena e dalla Cooperativa edile l’Avvenire di Follonica. Gli appartamenti sono costati 255 mila euro l’uno, un prezzo perfettamente in linea con il mercato. Il calore naturale della terra viene catturato grazie a una tecnica particolare. «Si trivella il terreno per un centinaio di metri – spiega Giacomo Biserni, geologo dello studio Ecogeo – e poi si utilizzano sonde dal diametro massimo di 15 centimetri collegate alla centrale termica. Infine il calore viene spinto nelle serpentine collocate sotto il pavimento. Queste ultime riscaldano l’ambiente senza spendere una lira di bolletta energetica». La cosa più interessante dell’impianto è la doppia funzione. In estate, infatti, si trasforma in un ottimo refrigeratore per raffreddare la temperatura di ogni stanza. Insieme all’uso della geotermia a bassa entropia, i tecnici hanno utilizzato anche impianti fotovoltaici. Per rendere però fattibile una totale autarchia energetica i costruttori hanno impiegato materiali particolari. Come speciali mattoni ad alta efficienza energetica, isolanti naturali per il tetto e le pareti.

Fonte: corriere.it

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Cani come esca per gli squali

Innocenti cani randagi (VIVI!) vengono usati come esca per la cattura di squali e vengono trascinati dietro alle imbarcazioni.

Difendi i diritti degli animali e aiutaci a porre fine a questa pratica disumana nell’isola di Reunion.

Chiediamo al governo francese di assicurarsi che questo non accada mai più, firmando questa petizione:

PETIZIONE

È possibile guardare il video che mostra il povero cane in salvo: VIDEO

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Fiat Eco-Drive, la prima auto ecologica italiana che nessuno ci racconta

Un fatto incredibile arriva direttamente dal Regno Unito. Diciamo incredibile perché si tratta di un evento tutto italiano, di cui in Italia non si è parlato per niente, tanto che per averne notizia bisogna andare a visitare i blog stranieri. Si tratta della Fiat Eco-drive, la prima automobile in commercio della italianissima Fiat con un sistema ecologico completamente innovativo, e che anziché essere sbandierato ai quattro venti, viene passato sotto silenzio anche da noi.

La super-modella Jodie Kidd è diventata la prima persona nel Regno Unito a pubblicizzare la nuova Fiat Eco-Drive. Secondo Autobloggreen, si tratta di una normale 500, quindi senza basse emissioni di CO2, sistemi di alimentazione ad idrogeno, solare o quant’altro. La novità del sistema consiste nell’utilizzare una chiavetta USB che registra le informazioni su come si sta guidando. Quando si ritorna a casa, queste informazioni vengono inserite in un computer, in cui il software fornito dalla Fiat stessa ti dice se hai ben guidato e in che cosa potevi fare di meglio. Ovviamente non dice se siamo pronti per il Gran Premio, ma soltanto se abbiamo guidato in maniera ecologica (nessuna accelerazione improvvisa, frenate brusche, spreco di carburante, ecc.).

Quest’automobile attualmente è in fase di commercializzazione in soli dieci concessionarie Fiat in tutto il mondo ma, in caso di successo, sarà disponibile anche in tutte le altre. Queste le parole di Jodie Kidd dopo averla provata:

La Fiat 500 è una bella macchina, e la tecnologia Eco-Drive è assolutamente giusta per il momento attuale. La gente dovrebbe pensare di più alla propria capacità di guida e all’ambiente. E’ una grande idea.

Resta da vedere quanto le persone si ricorderanno di inserire la chiavetta Usb, se avranno il tempo di controllarla tutte le volte che avranno guidato e se poi seguiranno i consigli del software. Probabilmente il feedback in tempo reale che permette il monitoraggio direttamente in auto come l’ECO Mode già spiegato altre volte, potrà essere uno strumento migliore e più diretto. Ma vedere che finalmente possiamo vantare un’eccellenza italiana anche in fatto di ecologia fa un certo effetto. Peccato però che nei telegiornali queste cose non vengano mai raccontate. Chissà poi perché.

fonte:  ecologiae.com

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Razzismo

Razzismo

Io non son razzista,
di questo sono certo,
amo tutte le creature
e con tutte ho un buon rapporto,
persone, piante o animali,
il mio cuore è a tutti aperto.

Con le persone di colore non vi è problema,
in loro non c’è insidia,
anzi, per essere sincero,
del loro corpo ho un’pò di invidia,
e per loro non vi è odio,
rancore, ostilità o perfidia.

Di persone definite ebree, personalmente,
non ne conosco nessuna,
ma di certo di loro non avrei preoccupazione,
o proverei difficoltà alcuna,
in fondo siam tutti figli della terra
e guardiam tutti la stessa luna.

Gli omosessuali hanno tutto il mio rispetto
e gli invidio per la loro forza ed energia,
e tra tutti i difetti che mi ritrovo
di certo non c’è l’omofobia,
perchè se uno è dell’altra sponda
non significa che la sponda giusta sia la mia.

Ed infine ci sono i razzisti,
che io proprio non sopporto,
e qualsiasi cosa dicano
per me hanno sempre torto,
e se ne inontro uno, che mi fa un suo discorso,
io lo vorrei vedere morto.

E quando questi razzisti saranno tutti morti
il mondo sarà più longevo,
e noi dopo tanto tempo
tireremo un respiro di sollievo,
perchè io non sono razzista,
o almeno, così credevo!

Gaberiele.

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L’Italia dei NON SI PUO’

italia dei divieti

La ricerca di sicurezza in Italia non ha mai fine, e molto spesso si pensa che un divieto possa risolvere un problema, o ci si illude che possa arginarlo.

L’espresso ha raccolto i divieti più bizzarri e fantasiosi che si possono trovare nel nostro Paese che vanno dal comportamento in pubblico, come bere e mangiare panini all’aperto a Voghera e San Salvario (Torino), oppure sostare in più di tre persone nei giardini a Novara, o sedersi sulle panchine per chi ha meno di 70 anni a Vicenza. Ma non solo, i divieti riguardano anche la sfera personale, a Bologna è vietato farsi un piercing su parti anatomiche le cui funzionalità potrebbero essere compromesse, o a Verona è vietato fare rumori molesti se si abita in un condominio, a Positano è vietato indossare gli zoccoli e a Eboli (Salerno) è vietato baciarsi in auto.

Questi sono solo alcuni dei divieti più bizzarri nella nostra penisola, clicca  QUA per vedere la mappa del neoproibizionismo.

Gabriele

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Silvio più carica

Oggi con Silvio hai

fino al 30% in più

delle tue case.

L’ampliamento non è regolamentare?

Non c’è problema, ora con Silvio puoi.

Vuoi ampliare in una zona non edificabile?

Non c’è problema, ora con Silvio puoi.

Passa a Silvio, e avrai un garage in omaggio, perchè con Silvio hai sempre di più.

regolamento valido fino a caduta governo, non si accettano reclami o manifestazioni, per ulteriori informazioni visita il sito www.silviopiucarica.com

casavodafone

C’è chi la chiama legge anti-catapecchie, chi un rinnovamento edilizio stile Obama, cioè per promuovere l’utilizzo delle fonti di energia alternativa. Ma la rivoluzione annunciata da Silvio Berlusconi per l’edilizia, “un piano straordinario con effetti eccezionali sulla casa”, dice il premier, promettendone l’approvazione al prossimo consiglio dei ministri, è anche qualcos’altro.

C’è un intervento di edilizia popolare con un piano da 550 milioni concordato con le regioni: le case saranno date in affitto a giovani coppie, anziani, studenti e immigrati regolari, con diritto di riscatto. Ma il grosso della manovra è un altro: il via libera a un sostanzioso aumento delle cubature di tutto il patrimonio edilizio esistente, una liberalizzazione spinta delle norme per costruire, un ritorno in alcuni casi al “ravvedimento operoso” dal sapore di condono. C’è un articolato, già discusso da Berlusconi con i governatori del Veneto, Giancarlo Galan, e della Sardegna, Ugo Cappellacci, che costituisce l’ossatura di quella “rivoluzione” annunciata ieri, che ha ottenuto già l’approvazione delle due Regioni. È probabile che al prossimo consiglio dei ministri il premier proponga un progetto molto simile a quello dei governatori.

Vediamolo questo progetto di stampo “federalista” che potrebbe essere ripreso in gran parte dal governo. Titolo: “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per promuovere l’utilizzo di fonti di energia alternativa”. Dà la possibilità alle Regioni che la accettino, di ampliare gli edifici esistenti del 20%, di abbattere edifici ( realizzati prima del 1989) per ricostruirli, con il 30% di cubatura in più, in base agli “odierni standard qualitativi, architettonici, energetici”, di abolire il permesso di costruire per sostituirlo con una certificazione di conformità, giurata, da parte del progettista, di rendere più veloci e certe le procedure per le autorizzazioni paesaggistiche.


Il primo punto riguarda l’ampliamento degli edifici esistenti. I Comuni posso autorizzare, ” in deroga ai regolamenti e ai piani regolatori” l’ampliamento degli edifici esistenti nei limiti del 20% del volume, se gli edifici sono destinati ad uso residenziale, del 20% della superficie se sono destinati ad altri scopi. L’ampliamento deve essere eseguito vicino al fabbricato esistente. Se è giuridicamente o materialmente impossibile sarà un ” corpo edilizio separato avente però carattere accessorio”. In caso di edifici composti da più unità immobiliari l’ampliamento può essere chiesto anche da singoli separatamente.

Ma non basta. La Regione “promuove” la sostituzione e il rinnovamento del patrimonio mediante la demolizione e la ricostruzione degli edifici realizzati prima del 1989, che non siano ovviamente sottoposti a tutela, e che debbono essere adeguati agli odierni standard qualitativi, architettonici ed energetici. Anche qui i Comuni possono autorizzare l’abbattimento degli edifici ( in deroga ai piani regolatori) e ricostruirli anche su aree diverse ( purché destinate a questo scopo dai piani regolatori). Qui l’aumento di cubatura previsto è del 30% per gli edifici destinati a uso residenziale, e del 30% della superficie per quelli adibiti ad uso diverso. Se si utilizzano tecniche costruttive di bioedilizia o che prevedano il ricorso ad energie rinnovabili l’aumento della cubatura è del 35%.

Tutti questi interventi debbono rispettare le norme sulle distanze e quelle di tutela dei beni culturali e paesaggistici, non potranno riguardare edifici abusivi, o che sorgono su aree destinate ad uso pubblico o inedificabili, non potranno essere invocate per aprire grandi strutture di vendita, centri commerciali. Sono previsti sconti fiscali: il contributo di costruzione sugli ampliamenti sarà infatti ridotto del 20% in generale e del 60% se la casa è destinata a prima abitazione del richiedente o di uno suo parente entro il terzo grado.

Fin qui la legge che verrà proposta alle Regioni, che ha già la disponibilità di Veneto e Sardegna, anche se non c’è dubbio che, con Comuni assetati di quattrini e assediati dalla crisi economica, le adesioni saranno molte. C’è anche una ridefinizione delle sanzioni, solo amministrative nei casi più lievi e più severe se nel caso di beni protetti. E’ previsto un ambiguo “ravvedimento operoso con conseguente diminuzione della pena e nei casi più lievi estinzione del reato”, dal sapore di condono, e norme per semplificare le procedure riguardanti i permessi in materia ambientale e paesaggistica.

fonte: Repubblica.it

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Pubblicità a Fiorello

Il programma di Fiorello andrà in onda quattro volte alla settimana per mezz’ora sul canale 109 Sky Vivo a partire dall’ 1 Aprile 2009.

Fiorello ti faccio pubblicità io.

E mi raccomando fatelo anche voi.

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Microsoft cancella gli account gay

Pochi giorni fa, una ragazza (il cui nickname su Xbox Live è Theresa) si è vista bannare a vita dalla piattaforma online della console Microsoft solamente per aver dichiarato apertamente la propria omosessualità nella descrizione del proprio account: naturalmente l’evento ha portato la “Gay and Lesbian Alliance Against Defamation” (GLAAD) a chiedere lumi alla multinazionale americana per l’accaduto.

“Non siamo una corporazione monolitica che cerca di stabilire regole morali. Non stiamo portando avanti una censura, o alimentando il bigottismo. In effetti l’offesa ai giocatori di qualsiasi tipo, sia omofobia, razzismo o altro, è chiaramente proibita e il mio team prende azioni precise contro di essa, inclusa la cancellazione permanente dell’account.”

La risposta, arrivata direttamente dal capo della Moderazione Xbox, Stephen Toulouse, è stata affidata alle pagine del sito The Consumerist e tira in ballo il fatto che nella stragrande maggioranza delle volte in cui gli utenti utilizzano le parole “gay” o “lesbica”, all’interno della comunità online, lo si fa per offendere e non per autodeterminazione sessuale.

La lettera aperta di Toulouse si conclude con la richiesta di poter parlare direttamente con “Theresa” per scusarsi con lei a nome della Microsoft, ricordando che la società può incappare in “incidenti di percorso” del genere quando c’è da gestire una piattaforma enorme come Xbox Live e garantendo contemporaneamente la libertà d’espressione di tutti gli utenti che la compongono.

Il caso non è isolato, prima di “Theresa” altri account come “Gaywood” e  “TheGayGamer” sono stati bannati per le stesse ragioni.

Che razza di libertà d’espressione è questa.

Oltre al fatto che gay è un aggettivo che oltre a omosessuale può significare anche vivace, brioso, allegro;  perchè quindi bannare l’aggettivo gay e non tutti gli altri, “fat” significa grasso, e non mi sembra un complimento, ci sono infiniti possibili insulti, anche non volgari.

Alcuni esempi di parole innocue sono nosegay (mazzolino), margay(è un animale), gay fellow(buontempone) ecc…

Quindi o si bannano tutti gli account contententi aggettivi e gli insulti conosciuti oppure non se ne banna nessuno per le sole lettere dell’account.

Io sono per la seconda, e voi?

Gabriele.

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