Archivio per marzo, 2010

Stipendi regionali: Auguri

Le elezioni regionali sono appena finite, qualcuno ha vinto, qualcuno ha perso.  Ma cosa c’era in gioco? Come potrete immaginare la posta era davvero alta, gli stipendi dei presidenti regionali infatti non hanno molto da invidiare ai tanto eclatanti stipendi parlamentari.

Lo stipendio più alto spetta ad un comunista per eccellenza, nonchè mio presidente regionale, Nichi Vendola in Puglia porta nelle sue tasche 18.885 euro lordi al mese (Alla faccia del comunista).  Dietro di lui i governatori di Sardegna (Cappellacci del Pdl) e Sicilia (Raffaele Lombardo), che incassano rispettivamente 14.624 e 14.329 euro mensili. Poi c’è il neo-presidente della Calabria Giuseppe Scopelliti (13.353 euro) e la laziale Polverini (12.548 euro).

Per quanto concerne invece le poltrone dei consiglieri regionali, spicca il caso eclatante del Piemonte, dove
lo stipendio mensile lordo è fissato a quota 16mila euro. Dopo i piemontesi i consiglieri regionali più pagati sono ancora una volta quelli della Puglia (13.830 euro al mese), quindi troviamo l’Abruzzo (13.359) che però non ha votato, la Lombardia (12.555), la Sardegna (11.417), anche questa regione fuori dall’ultima tornata elettorale, l’Emilia-Romagna (11.053 euro) e la Calabria (11.316). All’ottavo posto per retribuzioni si piazza la Campania (10.976 euro), seguita dalla Sicilia (10.946), dal Molise (10.255), dal Lazio (9.958), dal Veneto (9.977), dalla Liguria (9.337) euro. A chiudere questa ricca classifica gli eletti in Friuli Venezia Giulia (7.766 euro), Toscana (7.633), Basilicata (7.029), Marche (6.810), Trentino Alto Adige (6.614) euro, Valle d’Aosta (6.607 euro) ed infine quei poveracci dell’Umbria prendono solo 6.597 euro, poveretti, come faranno ad arrivare a fine mese?

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Abbattuto un bosco per evitare “infratti”.

un ex frequentante del bosco

Inghilterra, cittadina di Darwen, sono stati  abbattuti oltre 6.000 alberi per impedire alla gente d’infrattarsi per fare sesso.

Secondo quanto riferisce il Daily Mail, il boschetto era diventato una delle mete preferite dei ‘doggers’, persone che si recano in determinati spazi pubblici per avere rapporti sessuali con sconosciuti.

Lo spiazzo panoramico di dodici ettari popolare tra questi ‘doggers’, vantava un bosco conifero di migliaia di alberi, alcuni piantati dopo la seconda guerra mondiale, ma per ordine del consiglio comunale di Blackburn with Darwen, il trancio di foresta è stato raso al suolo.

L’assessore competente di Blackburn with Darwen, Jean Rigby, si è difesa dalle accuse dicendo che “nello spiazzo vuoto ripianterà degli altri alberi nativi della zona” e che ” da quando è stata abbattuta la foresta non si sono più verificati scandali di natura sessuale. Sono contenta della decisione”.

Qualcuno informi l’assessore dell’esistenza dei guardiaboschi!

Ma soprattutto, se hai questo problema che mi ripianti altri alberi? Fra qualche anno sarai punto e a capo.

A Darwen immagino che  se beccano qualcuno fare sesso in auto, prima gli sequestrano l’auto e poi gli ridanno una smart!

Gaberiele

fonte:  ansa

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Promemoria Regionali 2010

Le elezioni sono vicine e volevo rinfrescare la memoria alle persone che hanno dimenticato a cosa potremmo andare in contro.

fac-simile scheda elettorale

Nucleare indispensabile per lo sviluppo.

È il parere del Governo Italiano , che ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale tre leggi regionali, considerate un ostacolo allo sviluppo dell’energia atomica.

Puglia, Basilicata e Campania hanno infatti vietato l’installazione di impianti per lo sfruttamento dell’energia nucleare sui propri territori.

La Pugliavendola ), con la Legge Regionale 30/2009, non consente la presenza di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare, lo stoccaggio del combustibile e dei materiali radioattivi. Decisione in linea con la politica energetica regionale, nazionale e europea, attenta a sviluppo sostenibile, uso razionale delle fonti e carico sul territorio.

La Campaniabassolino ) ha inserito le disposizioni contro il nucleare nella finanziaria regionale, L.R. 2/2010, che prevede anche interventi a sostegno della sicurezza degli impianti e dell’efficienza energetica.

In Basilicatade filippo )  la Legge Regionale 1/2010 sull’energia contiene anche un articolo che vieta l’installazione di impianti per la produzione di energia nucleare e lo stoccaggio di rifiuti in virtù dei principi di sussidiarietà, ragionevolezza, leale collaborazione e mancanza di intesa tra Stato e Regione.

Per il Ministero dello Sviluppo Economico scajola, invece, l’impugnazione è giustificata da ragioni dei diritto e di merito, appoggiate anche dal Ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto.

Le tre norme intervengono su una materia di competenza legislativa concorrente tra Stato e Regioni, non riconoscendo allo Stato l’esclusività per la tutela del territorio.

Secondo scajola, poi, il ritorno al nucleare è un punto importante nel programma del Governo per la sicurezza e la riduzione dei costi energetici. Iter che potrebbe essere completato con l’adozione del decreto legislativo per la localizzazione delle centrali nel prossimo Consiglio dei Ministri.

Il programma prevede l’installazione di 8 o 10 centrali, messe a punto per metà in base all’accordo tra Enel e la francese Edf. Il primo impianto dovrebbe entrare in funzione entro il 2020.

La politica energetica del Governo gode anche dell’approvazione dell’Aie, Agenzia internazionale dell’energia. Entro il 2030 si prevede che il 7% dell’elettricità verrà prodotta dal nucleare. Il gas continuerà a coprire il 50% del fabbisogno, mentre si assisterà a un decollo lento dell’eolico e alla stabilizzazione del fotovoltaico sullo 0,3%.

Dure intanto le reazioni di opposizione e associazioni ambientaliste, soprattutto dopo la dichiarazione del Ministro Scajola, che non considera vincolante il parere negativo della Conferenza delle Regioni.

Per Legambiente il tentativo di accentrare ogni decisione in materie di energia contrasta con la promozione del federalismo. Wwf Italia arriva a considerare una ritorsione l’impugnazione delle tre leggi regionali, mentre i Verdi promettono proteste e mobilitazioni.

www.edilportale.com

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Tutte le donne del mondo

Questo Blog riapre, e l’unica materia che poteva spingermi a farlo è la stessa che mi ha dato l’impulso ad aprirlo, cioè la filosofia. Per cui buona lettura e dite pure la vostra.

Mi sono spesso chiesto come si possa pensare di aver trovato la donna perfetta con tutte le donne che ci sono al mondo.

Sulla scia di questo dilemma mi è fulminata in mente la fantasia di quanto sarebbe bello vedere tutte le donne del mondo, non dico dal vivo, ma anche solo in foto, come in una community globale contenente tutti gli esseri umani.

Istintivamente ho sentito la curiosità di fare due conti.

Al mondo siamo circa 6 miliardi, le donne saranno circa 4 miliardi,   anche se sappiamo bene che una vecchia massima da una quota di 7 donne per ogni uomo. Affiniamo la ricerca, restringendo il campo alle sole donne tra i 18 e i 28 anni. Per semplificare anche i conti poniamo un’età media femminile di 60 anni, per cui le donne interessate occupano un sesto del totale, cioè circa 680.000.000.

Ricapitolando, ci sono al mondo circa 680 milioni di ragazze con un’età compresa tra i 18 ed i 28 anni. Ora, quanto ci vorrebbe a vedere, anche solo di sfuggita, una loro foto?

Pensando di poter riuscire a vedere 10.000 ragazze al giorno ci impiegheremmo 186 anni a vederle tutte; e dedicando ad ogni ragazza solo 3 secondi  ci vorrebbero circa 8 ore e mezza al giorno ininterrotte.

Come potete vedere non saprete mai se al mondo esiste una donna migliore di quella che avete accanto, ma una cosa è certa, qualcuno migliore di voi c’è sicuramente.

Gaberiele

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