Archivio per aprile, 2010

Maroni: “Non è reato il download illegale”

Il ministro Roberto Maroni, che ammette di effettuare download gratuito dalla Rete, si scaglia contro le leggi francese e britannica contro il Peer to peer.

Mentre la Francia ha varato la Legge Hadopi (dei tre schiaffi) e la Gran Bretagna la Legge Mandelson per staccare “la spina” ai pirati, in Italia può anche accadere che il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, protegga i “pirati” musicali. Non è la prima volta che succede: Maroni è coerente e da anni si dice contrario alla criminalizzazione della pirateria musicale via Peer to peer (P2p) e si è già opposto alla cosiddetta Dottrina Sarkozy dei “tre schiaffi” (tre avvertimenti prima della disconnessione). Maroni ha dichiarato a RadioUno che lo “scambio di file musicali” non va confuso con la pirateria. Anche il ministro effettua il download di file, e non considera il file sharing un reato. Il proibizionismo non funziona mai. Tanto meno con i pirati digitali: parola del ministro Maroni. La risposta di Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana) non si è fatta attendere: “iI ministro dovrebbe valutare che vi sono in gioco posti di lavoro e ricavi per lo Stato”.

fonte: espresso

Lascia un commento »

La destra: Un fiume tumultuoso

In questi giorni non si può fare a meno di non sentir parlare dell’ultimo litigio che scuote la destra. Questa volta i protagonisti sono Berlusconi e Fini, ma quello che mi chiedo è: come mai la destra che litiga in continuazione è al governo?

Perchè questi litigi nella destra ci sono sempre stati, ma ogni volta ne è uscita più forte di prima. Paragonerei la destra ad un fiume tumultuoso, con le sue varie correnti, ma essendo correnti molto forti, non fanno altro aumentare la potenza del fiume.  Alla sinistra mancano appunto queste correnti interne, perchè al suo interno non ci si confronta, nessuno alza la voce, nessuno propone qualcosa di innovativo o anche di minimamente azzardato; la sinistra può essere paragonata ad un mare morto, che non fa altro che tacere e stare in attesa di chissà cosa. Anche di Pietro, che fin’ora ha cercato di agitare le acque dopo essersi reso conto della situazione catatonica della sinistra ha abbandonato le armi.

La sinistra tornerà al governo quando ci saranno dei leader forti, decisi, in grado di azzardare e di rischiare, ma di questo passo stiamo freschi.

Gaberiele

Lascia un commento »

Trivellazioni petrolifere in Puglia

L’ufficio Valutazione Impatto Ambientale del ministero dell’Ambiente ha espresso parere positivo alla richiesta della società petrolifera Petroceltic Elsa di sondare il mare tra il Gargano e le Isole Tremiti alla ricerca di petrolio, a 12 chilometri dall’arcipelago e a 11 dalla costa. Le compagnie petrolifere pagheranno allo Stato circa il 30% tra royalties e tasse, mentre alla regione resterà solo l’1%.

Il nostro governo si sa, è sempre al passo con i tempi, il nucleare non è conveniente? Loro pensano di fare centrali nucleari! L’era del petrolio sta giungendo al termine? Investiamo nel petrolio! Ma come ragionano? E poi, dove vogliono mettere una piattaforma petrolifera? In Puglia. La stessa Puglia che è ai primi posti per produzione di energia rinnovabile. La Puglia ha capito su che tipo di energia bisogna investire, speriamo che lo capisca anche il governo.

fonte:legambiente

Lascia un commento »

Eruzione Islanda: Il 2010 sarà un anno senza estate?

Nessuno sa prevedere l’evoluzione dell’eruzione dell’Eyjafjallajokull. Per gli esperti potrebbe durare anche un anno, o fare da apripista a un’eruzione ben più potente del vicino vulcano Katla: e in quel caso le conseguenze sul clima potrebbero farsi sentire. Ma fino a che punto? Nella storia della meteorologia esiste un caso celebre fra gli studiosi ma poco noto al pubblico: quello dell’«anno senza estate», provocato appunto da una gigantesca eruzione. L’anno in questione è il 1816 e il vulcano «responsabile» è il Tambora, in Indonesia. Si era nella cosiddetta Piccola Era Glaciale, durata dal 1400 al 1850 e caratterizzata da temperature in media più rigide delle attuali, ma con estati tutto sommato solo un po’ più fresche. Nel 1816, invece, con l’inizio dell’estate cominciarono a succedere cose molto insolite. Dopo un maggio freddo, il 6 giugno una fitta nevicata ricoprì il Nord Europa e il Nord America. Seguirono cinque giorni di gelo che distrussero gran parte delle coltivazioni in entrambi i continenti. Il clima parve poi rimettersi, ma era un’illusione: poco prima della metà di luglio una seconda ondata di aria polare congelò ciò che era rimasto nei campi, facendo schizzare i prezzi dei cereali. Quando già si temeva la carestia tornò qualche settimana di normalità, presto interrotta da una terza gelata alla fine di agosto. Perfino nell’area del Mediterraneo i raccolti di patate, mais e uva andarono devastati. Il disastro era compiuto. L’estate era ormai finita e di fatto non era mai cominciata. Il 1816 passò alla storia come l’«anno senza estate», cui seguirono un autunno e un inverno molto freddi e senza scorte alimentari adeguate. Soprattutto in Europa, impoverita dalle lunghe guerre napoleoniche, la fame falciò centinaia di migliaia di vite. Nessuno allora riuscì a spiegare la causa di questa anomalia. Solo alla fine del secolo la si collegò alla violentissima esplosione del vulcano Tambora, avvenuta nell’aprile 1815 e passata quasi inosservata in Occidente. L’immensa quantità di ceneri vomitata nel cielo aveva provocato nell’alta atmosfera la formazione di una nube colossale che filtrò parte dei raggi solari abbassando nettamente le temperature. E cancellando l’estate del 1816.

Lascia un commento »

Steven Seagal: un mito più che mai

Lo confesso, prima l’attore Steven Seagal mi stava sulle scatole, poi ho iniziato a fare Aikido, (la stessa arte marziale che utilizza nei suoi film) e l’ho rivalutato, ora lo innalzo a mito dopo aver letto che ha a disposizione 24 ore su 24 , 7 giorni su 7  due modelle pronte a far sesso con lui in qualunque momento lo desideri. Non una, ma 2. Senza parole.

La notizia è venuta fuori ora che ha tentato di rimpiazzarne una e sembra che abbia tentato di abusarne, ma questo è un dettaglio.

Gaberiele

fonte: Corriere.it

Commenti (1) »

Chatroulette.com

Oggi vi voglio parlare di una chat molto diffusa all’estero, principalmente negli USA: Chatroulette.

Chatroulette è una videochat, è sufficiente collegarsi al sito www.chatroulette.com, attivare la cam  e si chatta subito con qualcuno, la chat è libera, non è richiesta alcuna registrazione ed è totalmente casuale, cioè non decidete voi con chi chattare ma il sistema vi mette davanti una persona a caso tra tutte quelle collegate, se poi si vuol cambiare persona è sufficiente cliccare su “PROSSIMO” e sia a voi che al vostro interlocutore comparirà davanti una nuova persona.

Gli utenti sono migliaia e migliaia da tutto il mondo e quando ci sono tanti utenti c’è sempre chi vuol farsi riconoscere, e tra i tanti curiosi si può trovare magari chi suona qualcosa in diretta, chi improvvisa un balletto, chi fa qualcos’altro di divertente, chi mette un video divertente, giusto per far fare due risate, insomma ognuno cerca di colpire chi ha davanti in qualche modo.

Descritta così sembrerebbe la chat perfetta: gratis e con milioni di utenti, ma purtroppo si sa, non esiste una sola idea importante di cui la stupidità non abbia saputo servirsi, infatti, oltre ai musicisti, ballerini, curiosi, ecc…, che sfruttano positivamente la chat per fare conoscenza o far fare due risate, c’è una categoria di persone, che non si sa con quale gusto, si masturba davanti alla cam. Il problema non è il fatto che questi masturbatori siano davvero tanti (1 ogni 10 utenti circa ), non è neanche che potrebbero incontrare un bambino (non essendo richiesta alcuna registrazione), ma il vero problema è che sono tutti e soli uomini a masturbarsi.

A causa di questi utenti-falegnami le ragazze su chatroulette sono poco presenti, inoltre il salto all’utente successivo non è sempre immediato, per cui se siete interessati a conoscere nuove ragazze e andate di fretta non è il posto migliore dove cercare.

Ecco alcuni video divertenti (tranquilli niente falegnami)

http://www.youtube.com/watch?v=JTwJetox_tU

http://www.youtube.com/watch?v=EOjt4iggIxE&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=Xs5go3D53xQ&feature=related

Commenti (5) »

Ad un anno dal terremoto

E’ trascorso un anno dalla forte scossa che ha devastato l’Abruzzo, posto un video, diviso in 2 parti, del giornalista Zoro, che anche con un pò di humor commenta la situazione abruzzese.

(prima parte)

(seconda parte)

Lascia un commento »

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.