Un Nobel per la Pace contro i comunisti
E prima i giornali comunisti che in ripetuti e martellanti articoli traviano la povera Veronica Lario facendole credere che il suo amato marito Ilvio candidasse le veline alle elezioni europee.
Poi il famoso fulmine a ciel sereno, sempre per colpa dei comunisti che ha messo Berlusconi con le spalle al muro.
Allora chiariamo: l’esimio presidente non c’entra nulla con la ragazzina napoletana che ha compiuto 18 anni. Non c’era niente di preparato, è stata un’improvvisata per fare un favore al padre della giovane. L’agenda del presidente se non altro per motivi di sicurezza (e cito la Emma Bonino di Anno Zero per questo) è nota a tutti…pure ai comunisti.
Poi vi è stato già detto che Berlusconi e la famiglia Letizia si conoscono da anni. Non continuate a fare i ficcanaso comunisti.
Se Silvio dice che Benedetto Letizia (noto Elio) è stato l’autista di Craxi, e quel comunista di Bobo dice che suo padre non ha mai avuto quell’uomo come un autista, ci sarà stato un equivoco per colpa di qualche comunista che ha capito male, com’è poi tipico dei comunist. Infatti Palazzo Chigi smentisce il giorno dopo con una nota ufficiale che Berlusconi abbia mai detto una cosa del genere. E chi se ne frega se Giovanni Tortorolo, capo redattore del servizio politica dell’APICOM dice che quella frase è stata pronunciata? Comunista. Pure lui.
Ma qualcuno, sempre il solito comunista, sostiene non sia proprio così: sembra, sempre secondo le malelingue…comuniste, che gli uomini della scorta del presidente siano passati a fare una visita al locale per motivi di sicurezza la mattina della festa.
Oh ’sti comunisti so’ sempre in agguato! Infiltrati perfino fra gli uomini di Berlusconi, che anziché andare al ristorante fra le 21 e le 21:30, a vedere se era tutto a posto, sono andati la mattina. Ma sono proprio dei comunisti.
E mò tutti che si attaccano a questa storia del ciondolino che il generoso Papi Silvio ha regalato alla Piccola. Siete davvero dei comunisti! Lo sappiamo tutti che il presidente è sempre pronto ad ogni evenienza e che in tasca conserva una parure di gioielli pronti per essere regalati alla prima diciottenne che compie gli anni, mica come voi comunisti con le braccine corte, Berlusconi è vicino al popolo. Tiè.
Insomma, i comunisti ormai sono ovunque, dove ti giri ti giri ce n’è uno. E Veronica traviata dai comunisti, e Noemi intervistata dai comunisti, e Bobo Craxi è comunista, e l’APICOM è comunista, e la scorta è comunista, e la festa è comunista, e il gioielliere è comunista…un tormento!
Dobbiamo sostenere un uomo perseguitato. Dobbiamo sostenere un uomo attorniato dal nemico che non ha più le forze per difendersi. Per questo, per mostrare la giusta solidarietà al Premier vittima dei comunisti, sottoscriviamo anche noi la sua candidatura al Nobel per la Pace. Trovo che questa iniziativa sia veramente geniale. Allora andiamo tutti il 26 maggio 2009 dalle 10:30 alle 18:30, in un luogo ancora da definire (ma stiamo pensando all’Aquila) per la raccolta delle adesioni alla candidatura di Silvio Berlusconi al premio Nobel per la pace, i presupposti ci sono tutti!
…e pure Fabio Volo è comunista…un’invasione proprio!

Alexander Lukashenko, presidente della Bielorussia, che Condoleeza Rice qualche anno fa definì “l’ultimo dittatore d’Europa”e che dopo la sua salita al potere eliminò la stampa libera e imprigionò esponenti dell’opposizione, il 28 Aprile era in Italia per incontrare ufficialmente Silvio Berlusconi e Papa Benedetto XVI. Lukashenko sta cercando di riallacciare i rapporti con l’Occidente, dopo un isolamento durato quasi dieci anni. L’UE addirittura nel 1999 vietò a Lukashenko di mettere piede sul suolo europeo per violazione dei diritti umani. La messa al bando è stata momentaneamente tolta quest’anno per ammorbidire i rapporti tra l’Unione e la Bielorussia e per permettere al presidente-dittatore di partecipare al summit di Maggio a Praga, dove la Bielorussia è invitata con altri paesi dell’Est europeo per discutere di politica estera, energia e commercio. In molti in Europa hanno tirato un sospiro di sollievo nel sapere che Lukashenko non parteciperà al summit. Sarebbe stato imbarazzante farsi fotografare in pubblico con l’ultimo dittatore d’Europa, stringere la mano a chi ha imprigionato l’opposizione, sorridere a chi ha messo il bavaglio alla stampa. Sarebbe stato imbarazzante per molti ma non per Silvio Berlusconi e Benedetto XVI che per primi hanno rotto l’isolamento del dittatore con convenevoli, sorrisi e battute. Al pranzo ufficiale a Palazzo Chigi Berlusconi anzi si è augurato di poter rivedere Lukashenko





