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Nobel per la pace a Berlusconi

Un Nobel per la Pace contro i comunisti

E prima i giornali comunisti che in ripetuti e martellanti articoli traviano la povera Veronica Lario facendole credere che il suo amato marito Ilvio candidasse le veline alle elezioni europee.

Poi il famoso fulmine a ciel sereno, sempre per colpa dei comunisti che ha messo Berlusconi con le spalle al muro.

Allora chiariamo: l’esimio presidente non c’entra nulla con la ragazzina napoletana che ha compiuto 18 anni. Non c’era niente di preparato, è stata un’improvvisata per fare un favore al padre della giovane. L’agenda del presidente se non altro per motivi di sicurezza (e cito la Emma Bonino di Anno Zero per questo) è nota a tutti…pure ai comunisti.

Poi vi è stato già detto che Berlusconi e la famiglia Letizia si conoscono da anni. Non continuate a fare i ficcanaso comunisti.

Se Silvio dice che Benedetto Letizia (noto Elio) è stato l’autista di Craxi, e quel comunista di Bobo dice che suo padre non ha mai avuto quell’uomo come un autista, ci sarà stato un equivoco per colpa di qualche comunista che ha capito male, com’è poi tipico dei comunist. Infatti Palazzo Chigi smentisce il giorno dopo con una nota ufficiale che Berlusconi abbia mai detto una cosa del genere. E chi se ne frega se Giovanni Tortorolo, capo redattore del servizio politica dell’APICOM dice che quella frase è stata pronunciata? Comunista. Pure lui.

Ma qualcuno, sempre il solito comunista, sostiene non sia proprio così: sembra, sempre secondo le malelingue…comuniste, che gli uomini della scorta del presidente siano passati a fare una visita al locale per motivi di sicurezza la mattina della festa.

Oh ’sti comunisti so’ sempre in agguato! Infiltrati perfino fra gli uomini di Berlusconi, che anziché andare al ristorante fra le 21 e le 21:30, a vedere se era tutto a posto, sono andati la mattina. Ma sono proprio dei comunisti.

E mò tutti che si attaccano a questa storia del ciondolino che il generoso Papi Silvio ha regalato alla Piccola. Siete davvero dei comunisti! Lo sappiamo tutti che il presidente è sempre pronto ad ogni evenienza e che in tasca conserva una parure di gioielli pronti per essere regalati alla prima diciottenne che compie gli anni, mica come voi comunisti con le braccine corte, Berlusconi è vicino al popolo. Tiè.

Insomma, i comunisti ormai sono ovunque, dove ti giri ti giri ce n’è uno. E Veronica traviata dai comunisti, e Noemi intervistata dai comunisti, e Bobo Craxi è comunista, e l’APICOM è comunista, e la scorta è comunista, e la festa è comunista, e il gioielliere è comunista…un tormento!

Dobbiamo sostenere un uomo perseguitato. Dobbiamo sostenere un uomo attorniato dal nemico che non ha più le forze per difendersi. Per questo, per mostrare la giusta solidarietà al Premier vittima dei comunisti, sottoscriviamo anche noi la sua candidatura al Nobel per la Pace. Trovo che questa iniziativa sia veramente geniale. Allora andiamo tutti il 26 maggio 2009 dalle 10:30 alle 18:30, in un luogo ancora da definire (ma stiamo pensando all’Aquila) per la raccolta delle adesioni alla candidatura di Silvio Berlusconi al premio Nobel per la pace, i presupposti ci sono tutti!

…e pure Fabio Volo è comunista…un’invasione proprio!

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PARTITO FINLANDESE: «Votateci, fermeremo Berlusconi»

Il partito Keskusta contro le ultime dichiarazioni del leader italiano: «No a chi racconta frottole»

Il manifesto elettorale finlandese
Il manifesto elettorale finlandese

HELSINKI - Come tutte le campagne elettorali finlandesi, anche quella per il Parlamento europeo del prossimo 7 giugno finora era stata condotta quasi in sordina. Si preannunciava qualche comizio, qualche dibattito in tv dove i vari candidati avrebbero risposto, una alla volta senza interrompersi uno con l’altro, alle domande del moderatore. Insomma, una campagna elettorale ben diversa dai canoni italiani.

MANIFESTO – A surriscaldare la temperatura elettorale è stato un manifesto del ‘Keskusta’ (Partito di centro), il partito del Premier Matti Vanhanen. Il titolo non poteva essere più esplicito: «Berlusconi è contro la Finlandia». Il testo fa riferimento alla fantomatica chiesetta in legno del ‘700 ed alla altrettanto fantomatica visita ufficiale del Presidente del consiglio italiano durante la quale andò ad ammirarla dopo tre ore di viaggio. Come dichiarato dal portavoce del ministro degli Esteri finlandese, Alexander Stubb, Berlusconi non è mai stato in visita ufficiale nel Paese nordico. Nel 1999 fu in Finlandia in visita privata, per partecipare ad una riunione del Partito Popolare Europeo al quale Forza Italia aveva aderito l’anno prima. In quella occasione, dice sempre il ministero degli esteri finlandese, Berlusconi non fu accompagnato dai dirigenti del ‘Kansallinen Kokoomus’ (Alleanza nazionale, in italiano), che fa parte del PPE, in nessuna chiesetta di legno.

POLEMICA POLITICA – Il testo del manifesto del Keskusta (fino al 1988 si chiamava ‘Partito agrario’ ed il suo leader era Urho Kekkonen, presidente della Finlandia dal 1956 al 1982) dice che bisogna impedire l’arrivo al Parlamento europeo di tipi usi a parlare a ruota libera, a dire sciocchezze e a raccontare frottole. Il Parlamento, invece, è un luogo in cui si prendono importanti decisioni che incidono sulla vita dei cittadini europei, sia quelli che vivono in villaggi con chiese di legno sia quelli della città dove c’è il Colosseo. Il Keskusta, insomma, accusa in modo indiretto il partito del Kokoomus di fare comunella, in Europa, con tipi come Silvio Berlusconi, il quale ha un indice di gradimento -in Scandinavia- non certo del 75% come in Italia. Anzi. C’è da prevedere, nei prossimi giorni, un aumento della lotta politica in Finlandia sulla base delle dichiarazioni di Berlusconi riguardo alle ragazze finlandesi, purché maggiorenni.

PROTAGONISTA – I tre partiti maggiori, Keskusta, Kokoomus, Partito socialdemocratico, hanno circa il 25% dei voti a testa. Ogni variazione anche minima può essere decisiva per essere il partito più votato e, dunque, quello incaricato di formare, quando verrà il momento, la coalizione governativa. E’ sotto questa luce che la lotta per le elezioni europee oltre ai temi classici (crisi economica, ambiente, normative comunitarie) adesso ha un nuovo e strano – almeno per i finlandesi – protagonista: Silvio Berlusconi e le sue battute.

corriere.it

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Incontro tra tiranni

Forse un po’ distratti dal gossip di casa nostra (leggasi divorzio Lario-Berlusconi) non ci siamo accorti di un incontro ufficiale importante passato in sordina a da dichiarazioni imbarazzanti

Alexander Lukashenko, presidente della Bielorussia, che Condoleeza Rice qualche anno fa definì “l’ultimo dittatore d’Europa”e che dopo la sua salita al potere eliminò la stampa libera e imprigionò esponenti dell’opposizione, il 28 Aprile era in Italia per incontrare ufficialmente Silvio Berlusconi e Papa Benedetto XVI. Lukashenko sta cercando di riallacciare i rapporti con l’Occidente, dopo un isolamento durato quasi dieci anni. L’UE addirittura nel 1999 vietò a Lukashenko di mettere piede sul suolo europeo per violazione dei diritti umani. La messa al bando è stata momentaneamente tolta quest’anno per ammorbidire i rapporti tra l’Unione e la Bielorussia e per permettere al presidente-dittatore di partecipare al summit di Maggio a Praga, dove la Bielorussia è invitata con altri paesi dell’Est europeo per discutere di politica estera, energia e commercio. In molti in Europa hanno tirato un sospiro di sollievo nel sapere che Lukashenko non parteciperà al summit. Sarebbe stato imbarazzante farsi fotografare in pubblico con l’ultimo dittatore d’Europa, stringere la mano a chi ha imprigionato l’opposizione, sorridere a chi ha messo il bavaglio alla stampa. Sarebbe stato imbarazzante per molti ma non per Silvio Berlusconi e Benedetto XVI che per primi hanno rotto l’isolamento del dittatore con convenevoli, sorrisi e battute. Al pranzo ufficiale a Palazzo Chigi Berlusconi anzi si è augurato di poter rivedere Lukashenko al summit di Praga. Addirittura Berlusconi sta organizzando una visita ufficiale a Minsk per l’autunno. La prima visita ufficiale di un rappresentante occidentale dopo anni di isolamento. Per il governo italiano infatti la Bielorussia ha fatto grandi passi avanti verso la democratizzazione, secondo quanto riporta Frattini a cui si chiedeva se fosse davvero necessario stringere la mano ad un tiranno e trattarlo con tutti i convenevoli.

CONVENEVOLI TRA TIRANNI? - La parte più comica (o tragica a seconda dei punti di vista) è che nella conferenza stampa il dittatore Lukashenko ha dichiarato che Berlusconi non è un dittatore ma un patriarca”. Detto da un tiranno dobbiamo fidarci quindi. Non solo ma: ”Il premier italiano non ha bisogno di consigli, ero io a chiederne. Il 75 per cento degli italiani ripone fiducia in Berlusconi”. Sì, avete capito bene. Berlusconi ha dato consigli a Lukashenko su come fare il dittatore. Notevoli poi le lodi sperticate di Lukashenko nei confronti di Berlusconi e della sua popolarità. O è invidia? Il consenso del Bielorusso è sceso negli ultimi anni e vuole copiare la strategia berlusconiana? Non sappiamo poi se Berlusconi abbia mimato il mitra come fece in passato con Putin. Ma siamo sicuri che avrà intrattenuto Lukashenko con barzellette sui comunisti e sui giornali di sinistra contro di lui. Lukashenko si sarà commosso vedendo in Berlusconi lui da giovane.

CLIMA POSITIVO - Venendo all’altro incontro ufficiale a Roma, quello cioè con Ratzinger, secondo la sala stampa vaticana è durato 25 minuti (lunghissimo per le abitudini del pontificato di Benedetto XVI). Nell’incontro, avvenuto secondo il Vaticano in un “clima positivo”, si è parlato di rapporti interreligiosi, politica interna e di pace nel mondo. Esatto, non è uno scherzo. Ratzinger ha parlato con l’ultimo dittatore d’Europa di pace nel mondo. Ormai ci siamo abituati un po’ a tutto di questi tempi…

Fabristol

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E’ UFFICIALE: Il premier non sta bene

Segnatevi queste due frasi:

Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni… perché la ragazza minorenne la conosceva prima che compisse 18 anni: magari fosse sua figlia…”.

Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile”.

Le ha pronunciate la moglie, da ieri ex, del nostro presidente del Consiglio, e le hanno raccolte la Repubblica e La Stampa. Memorizzatele perché non le sentirete mai citare in nessun tg o programma delle tv di regime. Lasciamo perdere quelle della ditta, dove chi dovrebbe informare è stipendiato dal tizio che va con le minorenni e non sta bene.

Vediamo il “servizio pubblico”: i tg dell’ora di pranzo, i primi in onda dopo lo scoop dei due quotidiani. Tg2 (sempre così prodigo di gossip,anche sull’ultima starlette): 5 secondi da studio, meno che per il divorzio di Mel Gibson. Tg1: 15 secondi da studio, affidati all’affranta Susanna Petruni, che occulta le frasi-bomba di Veronica e riesce persino a chiudere con una vecchia frase del premier (ieri insolitamente taciturno): “La signora si è fatta ingannare dai giornali della sinistra”. Tg3: breve servizio di 50 secondi, nemmeno un cenno alle minorenni e all’uomo malato, ordinaria amministrazione e chiusura con l’avvocato Ghedini (tornato sulla breccia dopo mesi di quarantena, causa lodo Alfano) che suona il silenzio su “un fatto privato”. Ma il fatto privato è il divorzio, così come le eventuali scappatelle dell’attempato Cavaliere di Hardcore, nonno settantatreenne di tre (prossimamente quattro) nipotini. Sono invece fatti pubblici, pubblicissimi, le dichiarazioni della persona che conosce meglio di tutti il nostro premier, e che lo definisce “uomo che frequenta le minorenni” e lo paragona a “una persona che non sta bene”. Febbre suina, par di capire. Ora, immaginiamo le stesse frasi in bocca alla signora Obama, o Zapatero, o Brown, e i commenti delle tv e dei giornali di tutto il mondo. Non nel gossip: nelle pagine politiche. Non per nulla l’Italia è di nuovo “semilibera” nella classifica di Freedom House. Quel che accadrà nelle prossime settimane è prevedibilissimo. I siti del Pdl e i fogli d’ordini del regime han già servito l’antipasto: “Il Giornale” con un attacco alzo zero alla “First Lady in sonno” che “danneggia il premier e il governo” diventando “nemica della maggioranza degl’italiani”; “Libero” (una testata, un ossimoro) con tre foto di Veronica giovane a seno nudo. Prossimamente su questi schermi, qualche vecchio filmino osè, magari allegato a uno degli house organ del Sultano. Insomma la massacreranno, com’è accaduto in questi 15 anni a chiunque si sia messo di traverso sulla strada del padrone d’Italia: dai pm di Mani Pulite alla Ariosto, da Montanelli a Biagi, da Santoro a Luttazzi, a tutti gli altri epurati. I servi e i killer stanno già oliando le mitragliatrici.

M.Travaglio

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Diffamatore impunito

Le quattro più alte cariche dello Stato sono ‘fuori legge‘. Tutto ciò grazie al criminogeno Lodo Alfano. Silvio Berlusconi ha voluto fortemente questo ’stupro costituzionale’ per evitare di essere coinvolto e condannato nel processo Mills. L’avvocato inglese non ha avuto la stessa fortuna. Silvio Berlusconi oggi può mentire, diffamare, e compiere qualsiasi reato. Può farlo su sei televisioni ed altrettanti giornali. Contro di lui non è possibile fare altrettanto, la legge lo tutela. Gode di un’immunità beffarda che è messa nelle sue mani trasforma la legge da garanzia di tutela ad arma offensiva.

Oggi, mercoledì 22 aprile, Silvio Berlusconi ha utilizzato il lodo Alfano. Per voce del suo avvocato ha rifiutato, avvalendosi appunto del lodo, di farsi processare per diffamazione nella causa intentata dal sottoscritto il 10 aprile dello scorso anno. Quel giorno, il presidente del Consiglio, nella puntata di ‘Porta a Porta’, dichiaro’ «… non ha nemmeno una laurea valida. Non ha mai presentato un diploma di laurea originale, ma sempre certificati diversi uno dall’altro, sia per data sia per voti assegnati». Per queste menzogne il sottoscritto presentò un’esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo che poi ha aperto un fascicolo. All’udienza preliminare odierna, ecco la porcata poc’anzi descritta, tramite interposta persona di un avvocato. Al Gup non è rimasto che rimandare l’udienza al prossimo novembre in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sulla costituzionalità o meno del famigerato «lodo Alfano».

E’ curioso notare come su quella puntata di ‘Porta a Porta’ non si siano scagliate allora né le critiche dei politici, né la mannaia della Commissione di Vigilanza Rai e come Bruno Vespa non abbia ricevuto da parte dei dirigenti Rai le stesse ‘attenzioni’ riservate a Santoro e Vauro.

A me non rimane che trarre una conclusione, Silvio Berlusconi, da oggi, oltre a non poter essere processato per corruzione abbiamo la prova che non può esserlo neanche per diffamazione.

Antonio Di Pietro

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Luttazzi batte Berlusconi

travaglio-luttazzi-vs-berlusconi

Come ricorderete in molti, tanti anni fà, 8 per la precisione, e più precisamente il 14 marzo del 2001, andava in onda un programma su Rai 2 condotto da Daniele Luttazzi, Satyricon e come ospite della serata c’era un giovane e ancora sconosciuto Marco Travaglio.

Marco Travaglio era andato a parlare del suo libro “L’odore dei soldi” e nell’intervista Luttazzi intervistava Travaglio che rispondeva  con documenti e atti ufficiali. Da dove ha preso Berlusconi i miliardi per cominciare? Perché ha ospitato un boss, poi condannato a due ergastoli, a casa sua? Perché la Rai ha sempre scansato l’ultima intervista di Paolo Borsellino, acquisita da chi indaga sulle stragi di Capaci, via D’Amelio e degli Uffizi? Intervista nella quale, spiegava Travaglio, il magistrato parlava dell’interesse della procura di Palermo per Berlusconi, Dell’Utri e Mangano.

Queste e altre domande vengono snocciolate in trasmissione e Berlusconi non ci sta, non gli sembra giusto che qualcuno scopra il vaso di Pandora, bisogna far qualcosa.

Berlusconi querela la Rai, il produttoro, il direttore di rete ed ovviamente Travaglio e Luttazzi.

La Rai sopprime il programma e Luttazzi viene bandito da tutte le reti.

… 4 anni dopo …

Il Tribunale di Roma assolve gli imputati da tutti i capi di accusa  e condanna Silvio Berlusconi al risarcimento delle spese processuali e dei danni.


…Luttazzi non è più ricomparso in tv…

Qui potete vedere i video della trasmissione incriminata diviso in tre parti:

VIDEO:       parte1 parte2 parte3

e per gli amanti delle sentenze ecco a voi quella in questione:

SENTENZA


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Silvio più carica

Oggi con Silvio hai

fino al 30% in più

delle tue case.

L’ampliamento non è regolamentare?

Non c’è problema, ora con Silvio puoi.

Vuoi ampliare in una zona non edificabile?

Non c’è problema, ora con Silvio puoi.

Passa a Silvio, e avrai un garage in omaggio, perchè con Silvio hai sempre di più.

regolamento valido fino a caduta governo, non si accettano reclami o manifestazioni, per ulteriori informazioni visita il sito www.silviopiucarica.com

casavodafone

C’è chi la chiama legge anti-catapecchie, chi un rinnovamento edilizio stile Obama, cioè per promuovere l’utilizzo delle fonti di energia alternativa. Ma la rivoluzione annunciata da Silvio Berlusconi per l’edilizia, “un piano straordinario con effetti eccezionali sulla casa”, dice il premier, promettendone l’approvazione al prossimo consiglio dei ministri, è anche qualcos’altro.

C’è un intervento di edilizia popolare con un piano da 550 milioni concordato con le regioni: le case saranno date in affitto a giovani coppie, anziani, studenti e immigrati regolari, con diritto di riscatto. Ma il grosso della manovra è un altro: il via libera a un sostanzioso aumento delle cubature di tutto il patrimonio edilizio esistente, una liberalizzazione spinta delle norme per costruire, un ritorno in alcuni casi al “ravvedimento operoso” dal sapore di condono. C’è un articolato, già discusso da Berlusconi con i governatori del Veneto, Giancarlo Galan, e della Sardegna, Ugo Cappellacci, che costituisce l’ossatura di quella “rivoluzione” annunciata ieri, che ha ottenuto già l’approvazione delle due Regioni. È probabile che al prossimo consiglio dei ministri il premier proponga un progetto molto simile a quello dei governatori.

Vediamolo questo progetto di stampo “federalista” che potrebbe essere ripreso in gran parte dal governo. Titolo: “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per promuovere l’utilizzo di fonti di energia alternativa”. Dà la possibilità alle Regioni che la accettino, di ampliare gli edifici esistenti del 20%, di abbattere edifici ( realizzati prima del 1989) per ricostruirli, con il 30% di cubatura in più, in base agli “odierni standard qualitativi, architettonici, energetici”, di abolire il permesso di costruire per sostituirlo con una certificazione di conformità, giurata, da parte del progettista, di rendere più veloci e certe le procedure per le autorizzazioni paesaggistiche.


Il primo punto riguarda l’ampliamento degli edifici esistenti. I Comuni posso autorizzare, ” in deroga ai regolamenti e ai piani regolatori” l’ampliamento degli edifici esistenti nei limiti del 20% del volume, se gli edifici sono destinati ad uso residenziale, del 20% della superficie se sono destinati ad altri scopi. L’ampliamento deve essere eseguito vicino al fabbricato esistente. Se è giuridicamente o materialmente impossibile sarà un ” corpo edilizio separato avente però carattere accessorio”. In caso di edifici composti da più unità immobiliari l’ampliamento può essere chiesto anche da singoli separatamente.

Ma non basta. La Regione “promuove” la sostituzione e il rinnovamento del patrimonio mediante la demolizione e la ricostruzione degli edifici realizzati prima del 1989, che non siano ovviamente sottoposti a tutela, e che debbono essere adeguati agli odierni standard qualitativi, architettonici ed energetici. Anche qui i Comuni possono autorizzare l’abbattimento degli edifici ( in deroga ai piani regolatori) e ricostruirli anche su aree diverse ( purché destinate a questo scopo dai piani regolatori). Qui l’aumento di cubatura previsto è del 30% per gli edifici destinati a uso residenziale, e del 30% della superficie per quelli adibiti ad uso diverso. Se si utilizzano tecniche costruttive di bioedilizia o che prevedano il ricorso ad energie rinnovabili l’aumento della cubatura è del 35%.

Tutti questi interventi debbono rispettare le norme sulle distanze e quelle di tutela dei beni culturali e paesaggistici, non potranno riguardare edifici abusivi, o che sorgono su aree destinate ad uso pubblico o inedificabili, non potranno essere invocate per aprire grandi strutture di vendita, centri commerciali. Sono previsti sconti fiscali: il contributo di costruzione sugli ampliamenti sarà infatti ridotto del 20% in generale e del 60% se la casa è destinata a prima abitazione del richiedente o di uno suo parente entro il terzo grado.

Fin qui la legge che verrà proposta alle Regioni, che ha già la disponibilità di Veneto e Sardegna, anche se non c’è dubbio che, con Comuni assetati di quattrini e assediati dalla crisi economica, le adesioni saranno molte. C’è anche una ridefinizione delle sanzioni, solo amministrative nei casi più lievi e più severe se nel caso di beni protetti. E’ previsto un ambiguo “ravvedimento operoso con conseguente diminuzione della pena e nei casi più lievi estinzione del reato”, dal sapore di condono, e norme per semplificare le procedure riguardanti i permessi in materia ambientale e paesaggistica.

fonte: Repubblica.it

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Berlusconi premio oscar

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Di avere un presidente giocherellone lo sapevamo da tempo, a ogni incontro internazionale, infatti, deve farsi riconoscere.  Ora questa sua simpatia è stata premiata con un oscar, peccato che sia un oscar per la volgarità, assegnatogli da una tv francese dopo l’ennesima battuta fuoriluogo del nostro Silvio, che chissà per quale assurdo motivo ha detto a Sarkozy, nel pieno di una conferenza ufficiale : “Io ti ho dato la tua donna”.

Sarà aterosclerosi ? Chi lo sa.

potete vedere il video della gaffe  CLICCANDO QUA

Gabriele.

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Un corruttore al governo.

Mills è stato condannato a 4 anni e 6 mesi per falsa testimonianza a copertura di Silvio Berlusconi nel processo per corruzione della Guardia Di Finanza e nel processo dei fondi neri di All Iberian. L’avvocato inglese, in poche parole, ha incassato 600 mila dollari versati in un conto svizzero da “Mr B” per dichiarare il falso e coprire “Mr B”. Fin qui, una storia di ordinario squallore nazionale. Quello che non è ordinario, invece, è che se Mills è stato condannato in quanto “corrotto” significa che abbiamo anche un “corruttore”. Ma si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: negli Stati Uniti il Presidente Obama allontana i ministri che hanno problemi con il fisco; in Italia, chi corrompe un testimone, può fare il Presidente del Consiglio. Berlusconi non è stato processato perché, per evitare il processo, si è fatto fare il Lodo Alfano. Il processo sarebbe corretto chiamarlo Berlusconi – Mills, e non solo Mills.

Abbiamo un corruttore al governo, diffondete la notizia.

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E’ la volta buona.

basta

Roma, 26 gen. (Adnkronos) – ”Se esce una sola intercettazione che mi riguarda io me ne vado da questo Paese”. A minacciare di lasciare l’Italia è il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (nella foto), in un’intervista pubblicata da vari quotidiani nazionali.

“A me – spiega il premier – non importa assolutamente niente di essere intercettato perché non ho nulla da temere. La questione è un’altra perché qui non c’entro io, c’entrano tutti i cittadini. Il problema, insomma, non è che si tratti di Berlusconi o di un altro, perché bisogna tutelare la privacy di tutti”.

”L’ho già detto – continua -, la privacy è cosa troppo importante, non è possibile che non si possa parlare tranquillamente al telefono. D’altra parte, quando durante i comizi chiedo alla gente se pensano di essere intercettati alzano tutti la mano. E’ veramente una cosa impossibile, una cosa che non esiste. Si parla di 350mila intercettazioni, è un fatto allucinante, inaccettabile in una democrazia. Così la cosa è stata venduta – aggiunge il presidente del Consiglio riferendosi al cosiddetto archivio Genchi – Io sto a quello che hanno detto Clemente Mastella e il presidente del Comitato per la sicurezza del Parlamento Francesco Rutelli”.

Abbiamo già preparato un testo che è migliorativo rispetto alla situazione attuale, un ottimo testo – annuncia poi -. Ma si può ancora migliorare. Si dovrebbe fare una legge in modo più restrittivo. Si può fare di più. Il caso Genchi convincerà anche gli alleati della necessità di una stretta. Per quanto riguarda la Lega, Bossi mi ha già detto che seguirà le nostre posizioni”.

fonte: www.adnkronos.com

E’ la volta buona per togliercelo davanti. Qualcuno pubblichi qualcosa, vi prego.

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