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Promemoria Regionali 2010

Le elezioni sono vicine e volevo rinfrescare la memoria alle persone che hanno dimenticato a cosa potremmo andare in contro.

fac-simile scheda elettorale

Nucleare indispensabile per lo sviluppo.

È il parere del Governo Italiano , che ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale tre leggi regionali, considerate un ostacolo allo sviluppo dell’energia atomica.

Puglia, Basilicata e Campania hanno infatti vietato l’installazione di impianti per lo sfruttamento dell’energia nucleare sui propri territori.

La Pugliavendola ), con la Legge Regionale 30/2009, non consente la presenza di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare, lo stoccaggio del combustibile e dei materiali radioattivi. Decisione in linea con la politica energetica regionale, nazionale e europea, attenta a sviluppo sostenibile, uso razionale delle fonti e carico sul territorio.

La Campaniabassolino ) ha inserito le disposizioni contro il nucleare nella finanziaria regionale, L.R. 2/2010, che prevede anche interventi a sostegno della sicurezza degli impianti e dell’efficienza energetica.

In Basilicatade filippo )  la Legge Regionale 1/2010 sull’energia contiene anche un articolo che vieta l’installazione di impianti per la produzione di energia nucleare e lo stoccaggio di rifiuti in virtù dei principi di sussidiarietà, ragionevolezza, leale collaborazione e mancanza di intesa tra Stato e Regione.

Per il Ministero dello Sviluppo Economico scajola, invece, l’impugnazione è giustificata da ragioni dei diritto e di merito, appoggiate anche dal Ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto.

Le tre norme intervengono su una materia di competenza legislativa concorrente tra Stato e Regioni, non riconoscendo allo Stato l’esclusività per la tutela del territorio.

Secondo scajola, poi, il ritorno al nucleare è un punto importante nel programma del Governo per la sicurezza e la riduzione dei costi energetici. Iter che potrebbe essere completato con l’adozione del decreto legislativo per la localizzazione delle centrali nel prossimo Consiglio dei Ministri.

Il programma prevede l’installazione di 8 o 10 centrali, messe a punto per metà in base all’accordo tra Enel e la francese Edf. Il primo impianto dovrebbe entrare in funzione entro il 2020.

La politica energetica del Governo gode anche dell’approvazione dell’Aie, Agenzia internazionale dell’energia. Entro il 2030 si prevede che il 7% dell’elettricità verrà prodotta dal nucleare. Il gas continuerà a coprire il 50% del fabbisogno, mentre si assisterà a un decollo lento dell’eolico e alla stabilizzazione del fotovoltaico sullo 0,3%.

Dure intanto le reazioni di opposizione e associazioni ambientaliste, soprattutto dopo la dichiarazione del Ministro Scajola, che non considera vincolante il parere negativo della Conferenza delle Regioni.

Per Legambiente il tentativo di accentrare ogni decisione in materie di energia contrasta con la promozione del federalismo. Wwf Italia arriva a considerare una ritorsione l’impugnazione delle tre leggi regionali, mentre i Verdi promettono proteste e mobilitazioni.

www.edilportale.com

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PARTITO FINLANDESE: «Votateci, fermeremo Berlusconi»

Il partito Keskusta contro le ultime dichiarazioni del leader italiano: «No a chi racconta frottole»

Il manifesto elettorale finlandese
Il manifesto elettorale finlandese

HELSINKI - Come tutte le campagne elettorali finlandesi, anche quella per il Parlamento europeo del prossimo 7 giugno finora era stata condotta quasi in sordina. Si preannunciava qualche comizio, qualche dibattito in tv dove i vari candidati avrebbero risposto, una alla volta senza interrompersi uno con l’altro, alle domande del moderatore. Insomma, una campagna elettorale ben diversa dai canoni italiani.

MANIFESTO – A surriscaldare la temperatura elettorale è stato un manifesto del ‘Keskusta’ (Partito di centro), il partito del Premier Matti Vanhanen. Il titolo non poteva essere più esplicito: «Berlusconi è contro la Finlandia». Il testo fa riferimento alla fantomatica chiesetta in legno del ’700 ed alla altrettanto fantomatica visita ufficiale del Presidente del consiglio italiano durante la quale andò ad ammirarla dopo tre ore di viaggio. Come dichiarato dal portavoce del ministro degli Esteri finlandese, Alexander Stubb, Berlusconi non è mai stato in visita ufficiale nel Paese nordico. Nel 1999 fu in Finlandia in visita privata, per partecipare ad una riunione del Partito Popolare Europeo al quale Forza Italia aveva aderito l’anno prima. In quella occasione, dice sempre il ministero degli esteri finlandese, Berlusconi non fu accompagnato dai dirigenti del ‘Kansallinen Kokoomus’ (Alleanza nazionale, in italiano), che fa parte del PPE, in nessuna chiesetta di legno.

POLEMICA POLITICA – Il testo del manifesto del Keskusta (fino al 1988 si chiamava ‘Partito agrario’ ed il suo leader era Urho Kekkonen, presidente della Finlandia dal 1956 al 1982) dice che bisogna impedire l’arrivo al Parlamento europeo di tipi usi a parlare a ruota libera, a dire sciocchezze e a raccontare frottole. Il Parlamento, invece, è un luogo in cui si prendono importanti decisioni che incidono sulla vita dei cittadini europei, sia quelli che vivono in villaggi con chiese di legno sia quelli della città dove c’è il Colosseo. Il Keskusta, insomma, accusa in modo indiretto il partito del Kokoomus di fare comunella, in Europa, con tipi come Silvio Berlusconi, il quale ha un indice di gradimento -in Scandinavia- non certo del 75% come in Italia. Anzi. C’è da prevedere, nei prossimi giorni, un aumento della lotta politica in Finlandia sulla base delle dichiarazioni di Berlusconi riguardo alle ragazze finlandesi, purché maggiorenni.

PROTAGONISTA – I tre partiti maggiori, Keskusta, Kokoomus, Partito socialdemocratico, hanno circa il 25% dei voti a testa. Ogni variazione anche minima può essere decisiva per essere il partito più votato e, dunque, quello incaricato di formare, quando verrà il momento, la coalizione governativa. E’ sotto questa luce che la lotta per le elezioni europee oltre ai temi classici (crisi economica, ambiente, normative comunitarie) adesso ha un nuovo e strano – almeno per i finlandesi – protagonista: Silvio Berlusconi e le sue battute.

corriere.it

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