Post contrassegnati da tag interni

E’ UFFICIALE: Il premier non sta bene

Segnatevi queste due frasi:

Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni… perché la ragazza minorenne la conosceva prima che compisse 18 anni: magari fosse sua figlia…”.

Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile”.

Le ha pronunciate la moglie, da ieri ex, del nostro presidente del Consiglio, e le hanno raccolte la Repubblica e La Stampa. Memorizzatele perché non le sentirete mai citare in nessun tg o programma delle tv di regime. Lasciamo perdere quelle della ditta, dove chi dovrebbe informare è stipendiato dal tizio che va con le minorenni e non sta bene.

Vediamo il “servizio pubblico”: i tg dell’ora di pranzo, i primi in onda dopo lo scoop dei due quotidiani. Tg2 (sempre così prodigo di gossip,anche sull’ultima starlette): 5 secondi da studio, meno che per il divorzio di Mel Gibson. Tg1: 15 secondi da studio, affidati all’affranta Susanna Petruni, che occulta le frasi-bomba di Veronica e riesce persino a chiudere con una vecchia frase del premier (ieri insolitamente taciturno): “La signora si è fatta ingannare dai giornali della sinistra”. Tg3: breve servizio di 50 secondi, nemmeno un cenno alle minorenni e all’uomo malato, ordinaria amministrazione e chiusura con l’avvocato Ghedini (tornato sulla breccia dopo mesi di quarantena, causa lodo Alfano) che suona il silenzio su “un fatto privato”. Ma il fatto privato è il divorzio, così come le eventuali scappatelle dell’attempato Cavaliere di Hardcore, nonno settantatreenne di tre (prossimamente quattro) nipotini. Sono invece fatti pubblici, pubblicissimi, le dichiarazioni della persona che conosce meglio di tutti il nostro premier, e che lo definisce “uomo che frequenta le minorenni” e lo paragona a “una persona che non sta bene”. Febbre suina, par di capire. Ora, immaginiamo le stesse frasi in bocca alla signora Obama, o Zapatero, o Brown, e i commenti delle tv e dei giornali di tutto il mondo. Non nel gossip: nelle pagine politiche. Non per nulla l’Italia è di nuovo “semilibera” nella classifica di Freedom House. Quel che accadrà nelle prossime settimane è prevedibilissimo. I siti del Pdl e i fogli d’ordini del regime han già servito l’antipasto: “Il Giornale” con un attacco alzo zero alla “First Lady in sonno” che “danneggia il premier e il governo” diventando “nemica della maggioranza degl’italiani”; “Libero” (una testata, un ossimoro) con tre foto di Veronica giovane a seno nudo. Prossimamente su questi schermi, qualche vecchio filmino osè, magari allegato a uno degli house organ del Sultano. Insomma la massacreranno, com’è accaduto in questi 15 anni a chiunque si sia messo di traverso sulla strada del padrone d’Italia: dai pm di Mani Pulite alla Ariosto, da Montanelli a Biagi, da Santoro a Luttazzi, a tutti gli altri epurati. I servi e i killer stanno già oliando le mitragliatrici.

M.Travaglio

Lascia un commento »

Luttazzi batte Berlusconi

travaglio-luttazzi-vs-berlusconi

Come ricorderete in molti, tanti anni fà, 8 per la precisione, e più precisamente il 14 marzo del 2001, andava in onda un programma su Rai 2 condotto da Daniele Luttazzi, Satyricon e come ospite della serata c’era un giovane e ancora sconosciuto Marco Travaglio.

Marco Travaglio era andato a parlare del suo libro “L’odore dei soldi” e nell’intervista Luttazzi intervistava Travaglio che rispondeva  con documenti e atti ufficiali. Da dove ha preso Berlusconi i miliardi per cominciare? Perché ha ospitato un boss, poi condannato a due ergastoli, a casa sua? Perché la Rai ha sempre scansato l’ultima intervista di Paolo Borsellino, acquisita da chi indaga sulle stragi di Capaci, via D’Amelio e degli Uffizi? Intervista nella quale, spiegava Travaglio, il magistrato parlava dell’interesse della procura di Palermo per Berlusconi, Dell’Utri e Mangano.

Queste e altre domande vengono snocciolate in trasmissione e Berlusconi non ci sta, non gli sembra giusto che qualcuno scopra il vaso di Pandora, bisogna far qualcosa.

Berlusconi querela la Rai, il produttoro, il direttore di rete ed ovviamente Travaglio e Luttazzi.

La Rai sopprime il programma e Luttazzi viene bandito da tutte le reti.

… 4 anni dopo …

Il Tribunale di Roma assolve gli imputati da tutti i capi di accusa  e condanna Silvio Berlusconi al risarcimento delle spese processuali e dei danni.


…Luttazzi non è più ricomparso in tv…

Qui potete vedere i video della trasmissione incriminata diviso in tre parti:

VIDEO:       parte1 parte2 parte3

e per gli amanti delle sentenze ecco a voi quella in questione:

SENTENZA


Commenti (6) »

Silvio più carica

Oggi con Silvio hai

fino al 30% in più

delle tue case.

L’ampliamento non è regolamentare?

Non c’è problema, ora con Silvio puoi.

Vuoi ampliare in una zona non edificabile?

Non c’è problema, ora con Silvio puoi.

Passa a Silvio, e avrai un garage in omaggio, perchè con Silvio hai sempre di più.

regolamento valido fino a caduta governo, non si accettano reclami o manifestazioni, per ulteriori informazioni visita il sito www.silviopiucarica.com

casavodafone

C’è chi la chiama legge anti-catapecchie, chi un rinnovamento edilizio stile Obama, cioè per promuovere l’utilizzo delle fonti di energia alternativa. Ma la rivoluzione annunciata da Silvio Berlusconi per l’edilizia, “un piano straordinario con effetti eccezionali sulla casa”, dice il premier, promettendone l’approvazione al prossimo consiglio dei ministri, è anche qualcos’altro.

C’è un intervento di edilizia popolare con un piano da 550 milioni concordato con le regioni: le case saranno date in affitto a giovani coppie, anziani, studenti e immigrati regolari, con diritto di riscatto. Ma il grosso della manovra è un altro: il via libera a un sostanzioso aumento delle cubature di tutto il patrimonio edilizio esistente, una liberalizzazione spinta delle norme per costruire, un ritorno in alcuni casi al “ravvedimento operoso” dal sapore di condono. C’è un articolato, già discusso da Berlusconi con i governatori del Veneto, Giancarlo Galan, e della Sardegna, Ugo Cappellacci, che costituisce l’ossatura di quella “rivoluzione” annunciata ieri, che ha ottenuto già l’approvazione delle due Regioni. È probabile che al prossimo consiglio dei ministri il premier proponga un progetto molto simile a quello dei governatori.

Vediamolo questo progetto di stampo “federalista” che potrebbe essere ripreso in gran parte dal governo. Titolo: “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per promuovere l’utilizzo di fonti di energia alternativa”. Dà la possibilità alle Regioni che la accettino, di ampliare gli edifici esistenti del 20%, di abbattere edifici ( realizzati prima del 1989) per ricostruirli, con il 30% di cubatura in più, in base agli “odierni standard qualitativi, architettonici, energetici”, di abolire il permesso di costruire per sostituirlo con una certificazione di conformità, giurata, da parte del progettista, di rendere più veloci e certe le procedure per le autorizzazioni paesaggistiche.


Il primo punto riguarda l’ampliamento degli edifici esistenti. I Comuni posso autorizzare, ” in deroga ai regolamenti e ai piani regolatori” l’ampliamento degli edifici esistenti nei limiti del 20% del volume, se gli edifici sono destinati ad uso residenziale, del 20% della superficie se sono destinati ad altri scopi. L’ampliamento deve essere eseguito vicino al fabbricato esistente. Se è giuridicamente o materialmente impossibile sarà un ” corpo edilizio separato avente però carattere accessorio”. In caso di edifici composti da più unità immobiliari l’ampliamento può essere chiesto anche da singoli separatamente.

Ma non basta. La Regione “promuove” la sostituzione e il rinnovamento del patrimonio mediante la demolizione e la ricostruzione degli edifici realizzati prima del 1989, che non siano ovviamente sottoposti a tutela, e che debbono essere adeguati agli odierni standard qualitativi, architettonici ed energetici. Anche qui i Comuni possono autorizzare l’abbattimento degli edifici ( in deroga ai piani regolatori) e ricostruirli anche su aree diverse ( purché destinate a questo scopo dai piani regolatori). Qui l’aumento di cubatura previsto è del 30% per gli edifici destinati a uso residenziale, e del 30% della superficie per quelli adibiti ad uso diverso. Se si utilizzano tecniche costruttive di bioedilizia o che prevedano il ricorso ad energie rinnovabili l’aumento della cubatura è del 35%.

Tutti questi interventi debbono rispettare le norme sulle distanze e quelle di tutela dei beni culturali e paesaggistici, non potranno riguardare edifici abusivi, o che sorgono su aree destinate ad uso pubblico o inedificabili, non potranno essere invocate per aprire grandi strutture di vendita, centri commerciali. Sono previsti sconti fiscali: il contributo di costruzione sugli ampliamenti sarà infatti ridotto del 20% in generale e del 60% se la casa è destinata a prima abitazione del richiedente o di uno suo parente entro il terzo grado.

Fin qui la legge che verrà proposta alle Regioni, che ha già la disponibilità di Veneto e Sardegna, anche se non c’è dubbio che, con Comuni assetati di quattrini e assediati dalla crisi economica, le adesioni saranno molte. C’è anche una ridefinizione delle sanzioni, solo amministrative nei casi più lievi e più severe se nel caso di beni protetti. E’ previsto un ambiguo “ravvedimento operoso con conseguente diminuzione della pena e nei casi più lievi estinzione del reato”, dal sapore di condono, e norme per semplificare le procedure riguardanti i permessi in materia ambientale e paesaggistica.

fonte: Repubblica.it

Lascia un commento »