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PARTITO FINLANDESE: «Votateci, fermeremo Berlusconi»

Il partito Keskusta contro le ultime dichiarazioni del leader italiano: «No a chi racconta frottole»

Il manifesto elettorale finlandese
Il manifesto elettorale finlandese

HELSINKI - Come tutte le campagne elettorali finlandesi, anche quella per il Parlamento europeo del prossimo 7 giugno finora era stata condotta quasi in sordina. Si preannunciava qualche comizio, qualche dibattito in tv dove i vari candidati avrebbero risposto, una alla volta senza interrompersi uno con l’altro, alle domande del moderatore. Insomma, una campagna elettorale ben diversa dai canoni italiani.

MANIFESTO – A surriscaldare la temperatura elettorale è stato un manifesto del ‘Keskusta’ (Partito di centro), il partito del Premier Matti Vanhanen. Il titolo non poteva essere più esplicito: «Berlusconi è contro la Finlandia». Il testo fa riferimento alla fantomatica chiesetta in legno del ‘700 ed alla altrettanto fantomatica visita ufficiale del Presidente del consiglio italiano durante la quale andò ad ammirarla dopo tre ore di viaggio. Come dichiarato dal portavoce del ministro degli Esteri finlandese, Alexander Stubb, Berlusconi non è mai stato in visita ufficiale nel Paese nordico. Nel 1999 fu in Finlandia in visita privata, per partecipare ad una riunione del Partito Popolare Europeo al quale Forza Italia aveva aderito l’anno prima. In quella occasione, dice sempre il ministero degli esteri finlandese, Berlusconi non fu accompagnato dai dirigenti del ‘Kansallinen Kokoomus’ (Alleanza nazionale, in italiano), che fa parte del PPE, in nessuna chiesetta di legno.

POLEMICA POLITICA – Il testo del manifesto del Keskusta (fino al 1988 si chiamava ‘Partito agrario’ ed il suo leader era Urho Kekkonen, presidente della Finlandia dal 1956 al 1982) dice che bisogna impedire l’arrivo al Parlamento europeo di tipi usi a parlare a ruota libera, a dire sciocchezze e a raccontare frottole. Il Parlamento, invece, è un luogo in cui si prendono importanti decisioni che incidono sulla vita dei cittadini europei, sia quelli che vivono in villaggi con chiese di legno sia quelli della città dove c’è il Colosseo. Il Keskusta, insomma, accusa in modo indiretto il partito del Kokoomus di fare comunella, in Europa, con tipi come Silvio Berlusconi, il quale ha un indice di gradimento -in Scandinavia- non certo del 75% come in Italia. Anzi. C’è da prevedere, nei prossimi giorni, un aumento della lotta politica in Finlandia sulla base delle dichiarazioni di Berlusconi riguardo alle ragazze finlandesi, purché maggiorenni.

PROTAGONISTA – I tre partiti maggiori, Keskusta, Kokoomus, Partito socialdemocratico, hanno circa il 25% dei voti a testa. Ogni variazione anche minima può essere decisiva per essere il partito più votato e, dunque, quello incaricato di formare, quando verrà il momento, la coalizione governativa. E’ sotto questa luce che la lotta per le elezioni europee oltre ai temi classici (crisi economica, ambiente, normative comunitarie) adesso ha un nuovo e strano – almeno per i finlandesi – protagonista: Silvio Berlusconi e le sue battute.

corriere.it

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E’ UFFICIALE: Il premier non sta bene

Segnatevi queste due frasi:

Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni… perché la ragazza minorenne la conosceva prima che compisse 18 anni: magari fosse sua figlia…”.

Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile”.

Le ha pronunciate la moglie, da ieri ex, del nostro presidente del Consiglio, e le hanno raccolte la Repubblica e La Stampa. Memorizzatele perché non le sentirete mai citare in nessun tg o programma delle tv di regime. Lasciamo perdere quelle della ditta, dove chi dovrebbe informare è stipendiato dal tizio che va con le minorenni e non sta bene.

Vediamo il “servizio pubblico”: i tg dell’ora di pranzo, i primi in onda dopo lo scoop dei due quotidiani. Tg2 (sempre così prodigo di gossip,anche sull’ultima starlette): 5 secondi da studio, meno che per il divorzio di Mel Gibson. Tg1: 15 secondi da studio, affidati all’affranta Susanna Petruni, che occulta le frasi-bomba di Veronica e riesce persino a chiudere con una vecchia frase del premier (ieri insolitamente taciturno): “La signora si è fatta ingannare dai giornali della sinistra”. Tg3: breve servizio di 50 secondi, nemmeno un cenno alle minorenni e all’uomo malato, ordinaria amministrazione e chiusura con l’avvocato Ghedini (tornato sulla breccia dopo mesi di quarantena, causa lodo Alfano) che suona il silenzio su “un fatto privato”. Ma il fatto privato è il divorzio, così come le eventuali scappatelle dell’attempato Cavaliere di Hardcore, nonno settantatreenne di tre (prossimamente quattro) nipotini. Sono invece fatti pubblici, pubblicissimi, le dichiarazioni della persona che conosce meglio di tutti il nostro premier, e che lo definisce “uomo che frequenta le minorenni” e lo paragona a “una persona che non sta bene”. Febbre suina, par di capire. Ora, immaginiamo le stesse frasi in bocca alla signora Obama, o Zapatero, o Brown, e i commenti delle tv e dei giornali di tutto il mondo. Non nel gossip: nelle pagine politiche. Non per nulla l’Italia è di nuovo “semilibera” nella classifica di Freedom House. Quel che accadrà nelle prossime settimane è prevedibilissimo. I siti del Pdl e i fogli d’ordini del regime han già servito l’antipasto: “Il Giornale” con un attacco alzo zero alla “First Lady in sonno” che “danneggia il premier e il governo” diventando “nemica della maggioranza degl’italiani”; “Libero” (una testata, un ossimoro) con tre foto di Veronica giovane a seno nudo. Prossimamente su questi schermi, qualche vecchio filmino osè, magari allegato a uno degli house organ del Sultano. Insomma la massacreranno, com’è accaduto in questi 15 anni a chiunque si sia messo di traverso sulla strada del padrone d’Italia: dai pm di Mani Pulite alla Ariosto, da Montanelli a Biagi, da Santoro a Luttazzi, a tutti gli altri epurati. I servi e i killer stanno già oliando le mitragliatrici.

M.Travaglio

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Effetto serra? Non esiste!

I cambiamenti climatici non esistono. E se esistessero farebbero un gran bene.

E’ una mozione che porta, tra le varie firme di esponenti della maggioranza, anche quelle di

dell'utri Dell’Utri (senatore per il Pdl)

(condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa e in Cassazione per frode fiscale) ,

nania Nania (senatore per il Pdl)

(condannato a 7 mesi nel 1969 per lesioni volontarie personali e nel 2004 condannato, in primo grado, per abusi edilizi della sua casa di Barcellona Pozzo di Gotto, ne è stato prosciolto in appello nel 2005 perché nel frattempo la legge era stata cambiata) e

poli bortone Poli Bortone (senatrice per il Pdl)

(rinviata a giudizio, insieme ad altre nove persone, con l’accusa di abuso d’ufficio.).

In polemica con la Commissione europea che dà “per scontata l’attribuzione della responsabilità del riscaldamento globale in atto da circa un secolo nell’atmosfera terrestre all’emissione dei gas serra antropogenici”, i parlamentari del centrodestra professano senza esitazione la loro fede scettica. Sostengono che “una parte consistente e sempre più crescente di scienziati studiosi del clima non crede che la causa principale del peraltro modesto riscaldamento dell’atmosfera terrestre al suolo finora osservato (compreso fra 0,7 e 0,8 gradi centigradi) sia da attribuire prioritariamente ed esclusivamente all’anidride carbonica di emissione antropica”.

E se invece il mutamento climatico fosse veramente in atto? Niente paura – si legge nella mozione che verrà discussa giovedì in Senato – sarebbe una gran bella cosa: “Se pure vi fosse a seguito dell’aumento della concentrazione dell’anidride carbonica nell’atmosfera un aumento della temperatura terrestre al suolo, i conseguenti danni all’ambiente, all’economia e all’incolumità degli abitanti del pianeta sarebbero molto inferiori a quelli previsti nel citato Rapporto Stern e addirittura al contrario maggiori potrebbero essere i benefici”.

A queste affermazioni non posso che ribattere dicendo,

Cari Onorevoli (anche se di onorevole non avete nulla), attenti agli scienziati che frequentate, perchè in giro ci sono ancora dottori che negano che il fumo faccia male, “scenziati” che negano l’evoluzionismo darwiniano, “esperti” che negano la shoah e se cercate bene troverete ancora qualcuno che pensa che la terra sia piatta, quindi cari Senatori attenti alle cattive compagnie,  perchè andando con gli stupidi si rischia di diventarlo.

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Luttazzi batte Berlusconi

travaglio-luttazzi-vs-berlusconi

Come ricorderete in molti, tanti anni fà, 8 per la precisione, e più precisamente il 14 marzo del 2001, andava in onda un programma su Rai 2 condotto da Daniele Luttazzi, Satyricon e come ospite della serata c’era un giovane e ancora sconosciuto Marco Travaglio.

Marco Travaglio era andato a parlare del suo libro “L’odore dei soldi” e nell’intervista Luttazzi intervistava Travaglio che rispondeva  con documenti e atti ufficiali. Da dove ha preso Berlusconi i miliardi per cominciare? Perché ha ospitato un boss, poi condannato a due ergastoli, a casa sua? Perché la Rai ha sempre scansato l’ultima intervista di Paolo Borsellino, acquisita da chi indaga sulle stragi di Capaci, via D’Amelio e degli Uffizi? Intervista nella quale, spiegava Travaglio, il magistrato parlava dell’interesse della procura di Palermo per Berlusconi, Dell’Utri e Mangano.

Queste e altre domande vengono snocciolate in trasmissione e Berlusconi non ci sta, non gli sembra giusto che qualcuno scopra il vaso di Pandora, bisogna far qualcosa.

Berlusconi querela la Rai, il produttoro, il direttore di rete ed ovviamente Travaglio e Luttazzi.

La Rai sopprime il programma e Luttazzi viene bandito da tutte le reti.

… 4 anni dopo …

Il Tribunale di Roma assolve gli imputati da tutti i capi di accusa  e condanna Silvio Berlusconi al risarcimento delle spese processuali e dei danni.


…Luttazzi non è più ricomparso in tv…

Qui potete vedere i video della trasmissione incriminata diviso in tre parti:

VIDEO:       parte1 parte2 parte3

e per gli amanti delle sentenze ecco a voi quella in questione:

SENTENZA


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Berlusconi premio oscar

berlusconi-silvio-premio-oscar-volgarita

Di avere un presidente giocherellone lo sapevamo da tempo, a ogni incontro internazionale, infatti, deve farsi riconoscere.  Ora questa sua simpatia è stata premiata con un oscar, peccato che sia un oscar per la volgarità, assegnatogli da una tv francese dopo l’ennesima battuta fuoriluogo del nostro Silvio, che chissà per quale assurdo motivo ha detto a Sarkozy, nel pieno di una conferenza ufficiale : “Io ti ho dato la tua donna”.

Sarà aterosclerosi ? Chi lo sa.

potete vedere il video della gaffe  CLICCANDO QUA

Gabriele.

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Quando a inquinare è la ministro dell’ambiente

Il prossimo G8 sull’ambiente si terrà a Siracusa, patria della bella, brava, buona ed intelligente ministro Stefania Prestigiacomo, che ha dimostrato come pochi altri di avere a cuore l’ambiente. Soprattutto a Siracusa

Mancano  poche settimane  all’evento che porterà la Sicilia al centro del dibattito mondiale sui temi dello sviluppo sostenibile. Il G8 sull’ambiente si terrà infatti nella magnifica cornice di una delle più belle città italiane: la meravigliosa Siracusa. Quale sede migliore per parlare di ambiente della città patrimonio dell’Unesco, piena di bellezze e monumenti che il mondo ci invidia, dal Teatro Greco all’orecchio di Dioniso, dalla Fonte Aretusa con il suo papiro, ai parchi marini e aree naturalistiche che la circondano?

prestigiacomo

Il merito di questa magnifica scelta è della bella, brava, intelligente ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, che a Siracusa è nata, cresciuta e risiede, assieme alla sua bella famigliola di imprenditori: il papà Giuseppe, ad esempio.  Azionista di riferimento della Sarplast, azienda fallita nel 1997 lasciando sul tappeto 957 creditori e 51 milioni di euro di debiti. Nell’azienda si verificarono alcuni incidenti e casi di malattia denunciati dai dipendenti , con operai che ebbero figli con malformazioni congenite, altri lavoratori dopo anni si ritrovarono polveri nei polmoni. Semplici coincidenza, anche se la procura di Siracusa aprì un’inchiesta per lesioni colpose mentre la polizia rilevò nelle aziende dei Prestigiacomo una serie di violazioni tra cui pendenze con il fisco per circa tre milioni di euro nel giro di tre anni. Insomma, sono gente moderna, che non sta con le mani in mano, esempio di quel sud che vuole crescere, svilupparsi, diventare “europeo”.

Ma Siracusa oltre ad essere la patria di questa grande famiglia, una città straordinaria, può vantare invidiabili record in materia di ambiente. Nelle graduatorie delle 103 province italiane è al 73 esimo posto per percentuale di veicoli inquinanti, al 96 esimo per presenza di spazi verdi urbani, al 103 esimo (cioè, all’ultimo) per quantità di raccolta differenziata. Il suo record più bello però è il numero di giorni in cui vengono superati i limiti di emissione di polveri sottili: succede 282 giorni all’anno. Di particolare pregio, a 15 minuti di auto dall’Ortigia, anche il polo industriale di Augusta-Priolo, il secondo polo inquinante d’Italia, dove si raffina il 255 del petrolio distribuito in Italia e la quota di tumori e malformazioni neoantali è la più alta d’Italia. Lì operano l’Eni, la Erg e anche la Vetroresina engineering development (Ved), azienda di oltre 200 addetti specializzata in tubi industriali. Quest’azienda è di proprietà della famiglia Prestigiacomo, l’amministratore è sempre papà Giuseppe e tra gli azionisti principali c’è anche la nostra brava, bella e intelligente ministro.

Che però per l’ambiente si sta dando molto da fare, in Italia e in Europa, anche se forse nessuno se ne accorge. Non manca infatti giorno in cui la ministro non intervenga in favore dello sviluppo sostenibile, della tutela e valorizzazione dell’ambiente, contro l’inquinamento e tutti quei mascalzoni che devastano il territorio e inquinano il mare e l’aria. Se non ne sentite mai parlare è perché – con la discrezione tipica delle donne della sua bella terra di Sicilia – la ministro Prestigiacomo evita sovraesposizioni mediatiche e opera in assoluto silenzio, anche per non oscurare il lavoro degli altri suoi colleghi ministri e non far fare loro brutte figure. Invece, si sta dando tanto da fare per l’ambiente e soprattutto per la sua Siracusa. Ha promosso l’intesa fra il ministero dell’ambiente, la regione Sicilia e il comune di Siracusa per interventi per 4 milioni di euro per recupero del lungomare di Ortigia, interventi di riqualificazione ambientale in via Colomba, infrastrutture viarie della zona umbertina ed opere di sistemazione della zona del Castello Maniace e delle aree adiacenti.

E soprattutto, nonostante i molteplici impegni da ministro, la Prestigicomo ha trovato il tempo per fare un’incredibile scoperta, mentre passeggiava per caso per le vie della sua adorata città: a Siracusa, proprio davanti all’isola di Ortigia, vicino al centro, accanto alla zona patrimonio dell’Unesco, è stato costruito più di 10 anni fa un autentico ecomostro di cemento: il parcheggio Talete. La solerte ministro, innamorata dell’ambiente e di Siracusa, ha recentemente  definito il parcheggio un “ecomostro che offende Ortigia, ma soprattutto un’opera  eminentemente inutile”. E ne ha proposto l’eliminazione per poter “definire un riassetto armonico di tutta l’area”. Curiosamente pochi giorni dopo la Port Royal srl, una società nell’orbita del gruppo Caltagirone, che da tempo propone per Siracusa la costruzione di un magnifico porto turistico, è tornata alla carica per collocare la struttura più o meno in quell’area. Sul progetto, che ha una storia quasi ventennale, si sono già addensati sospetti di diverse operazioni in odore di speculazione edilizia, e in città molti dicono che vari edifici fatiscenti nelle adiacenze dell’area siano stati comprati dal notaio Angelo Bellucci, marito della ministro Prestigiacomo.

Ma questa sono chiacchiere! I fatti parlano chiaro: l’ambiente è una delle priorità della bella, brava, buona e intelligente ministro. Che vuole lanciare proprio da Siracusa, in occasione del G8 sull’ambiente, le sue grandi idee in materia di sviluppo sostenibile. Perché l’ambiente non è solo la vecchia superata concezione di tutela del paesaggio, di lotta al degrado. L’ambiente, se si vuole, può essere anche un ottimo affare. Un affare di famiglia.

Buon tutto!

Carlo Cipiciani – Giornalettismo.com

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SVEGLIATEVI ITALIANI

baratro3

Leggo i giornali e non posso fare a meno di arrabbiarmi e non capire.  Non capisco cosa debba ancora accadere per scuotere questi italiani.

Il nostro parlamento è pieno di persone condannate,

il nostro stesso presidente del consiglio si fa le leggi ad hoc per non finire in galera.

Vengono ignorate le condanne della corte di giustizia europea,

i mass-media sono sotto un monopolio,

tra poco non si saprà chi verrà arrestato e per cosa.

La libertà di critica sta vacillando pericolosamente, un cittadino che critica civilmente, se non è un politico, viene fermato dalle forze dell’ordine.

In piena crisi economica non si fa nulla di serio per l’economia, ma si pensa solo ad attirare l’attenzione con casi di cronaca secondari.

Internet presto verrà imbavagliato, ne sono sicuro. E la libertà di espressione se ne andrà a quel paese.

Insomma, mi chiedo cosa debba succedere perchè gli italiani si sveglino, e si rendano conto di chi ci sta governando, bisogna mandarli a casa, scendere in piazza, gridare il nostro dissenso.

SVEGLIAMOCI

Informiamo gli informati, tutti quelli che non sanno leggere tra le righe, che prendono per buone le versioni delle notizie del tg4, tutti quelli che non si interessano di politica facendo di tutta l’erba un fascio, informiamoli.

Gabriele.

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Angola batte Italia

Quanto ad intercettazioni
par che Silvio Berlusconi
abbia alfin cambiato idea,
ma purtroppo la nomea

d’esser subdolo ed infido
fin da quando uscì dal nido
è del tutto confermata.
E’ una finta ben studiata,

per la gioia dei cretini,
di quel Nicolò Ghedini
ch’è il real guardasigilli,
l’uomo che studia i cavilli

e li passa a quell’Alfano
ch’è in giustizia un vero nano,
ma, già del Berlusca schiavo,
oggi fa il ministro bravo.

Restan le intercettazioni,
ma a precise condizioni.
Dan l’ok tre magistrati
a tal uopo convocati

in riunione collegiale,
quando a far d’un criminale
un futuro ergastolano
basta un giudice…E’ un po’ strano,

ma evidenzia la speranza
che dei giudici in mancanza
salti l’intercettazione…
Questo vuole il furbacchione.

Fino a ieri è poi bastato
un “indizio di reato”
per poter intercettare.
Da doman niente da fare,

o è di colpa il grave indizio
o non s’intercetta il tizio
o si sa ch’è un delinquente
o intercettazioni niente…

Da fondamentale aiuto
a regalo al piemme astuto
che ha scoperto quasi tutto
sul presunto farabutto

si fa l’intercettazione.
Vergognosa conclusione:
l’autorizzazion vien data
a galera conquistata

dall’uom di scarsa virtù,
quando, ahimé, non serve più.
E non è finita qui:
massimo sessanta dì

duran le intercettazioni;
dopo, grazie a Berlusconi,
ogni ascolto vien vietato.
Peggio per il magistrato

s’era a un passo dall’arrivo
e l’ascolto è decisivo:
“Troppo tardi, ci dispiace,
chiaramente lei è incapace!”

Poi c’è ancora una follia:
ok alla microspia
solo dove si delinque
od in zone assai propinque,

ma mai dove i delinquenti
si confidano imprudenti,
in commissariato, in cella
o nell’auto di un brighella

dove parlano al riparo.
Il perché non è ben chiaro,
ma è legittimo il sospetto
che sia un altro trabocchetto

per intercettar di meno
come vuole il capotreno.
Nacque in casa del premier
questa belle legge che

fa delle intercettazioni
dei delitti belli e buoni,
dei birboni tipi ammodo
meritevoli di un lodo,

dei banditi gli innocenti,
dei piemme i delinquenti,
dei politici dei puri
e dei giudici i figuri

che rovinan la giustizia,
del Berlusca la delizia
per la qual l’Italia vola
al di sotto dell’Angola.

Carlo Cornaglia

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Il Tremonti all’estero

A Davos, in Svizzera,  un giornalista della CNBC fa una domanda al Ministro dell’Economia sull’economia italiana e Tremonti abbandona l’intervista.

tremonti

Ecco come reagiscono i nostri politici davanti a dei veri giornalisti e a delle vere domande.

Povero giornalista, forse non sa che in Italia sono i  politici a decidere le domande da porre.

fonte: repubblica

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E’ la volta buona.

basta

Roma, 26 gen. (Adnkronos) – ”Se esce una sola intercettazione che mi riguarda io me ne vado da questo Paese”. A minacciare di lasciare l’Italia è il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (nella foto), in un’intervista pubblicata da vari quotidiani nazionali.

“A me – spiega il premier – non importa assolutamente niente di essere intercettato perché non ho nulla da temere. La questione è un’altra perché qui non c’entro io, c’entrano tutti i cittadini. Il problema, insomma, non è che si tratti di Berlusconi o di un altro, perché bisogna tutelare la privacy di tutti”.

”L’ho già detto – continua -, la privacy è cosa troppo importante, non è possibile che non si possa parlare tranquillamente al telefono. D’altra parte, quando durante i comizi chiedo alla gente se pensano di essere intercettati alzano tutti la mano. E’ veramente una cosa impossibile, una cosa che non esiste. Si parla di 350mila intercettazioni, è un fatto allucinante, inaccettabile in una democrazia. Così la cosa è stata venduta – aggiunge il presidente del Consiglio riferendosi al cosiddetto archivio Genchi – Io sto a quello che hanno detto Clemente Mastella e il presidente del Comitato per la sicurezza del Parlamento Francesco Rutelli”.

Abbiamo già preparato un testo che è migliorativo rispetto alla situazione attuale, un ottimo testo – annuncia poi -. Ma si può ancora migliorare. Si dovrebbe fare una legge in modo più restrittivo. Si può fare di più. Il caso Genchi convincerà anche gli alleati della necessità di una stretta. Per quanto riguarda la Lega, Bossi mi ha già detto che seguirà le nostre posizioni”.

fonte: www.adnkronos.com

E’ la volta buona per togliercelo davanti. Qualcuno pubblichi qualcosa, vi prego.

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