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Una democrazia di regime

Questa è l’unica definizione che darei al nostro paese ora. Teoricamente siamo una democrazia, ma come in un regime si fanno gli interessi di una sola parte.

E’ veramente meraviglioso che, mentre tutto il mondo si sta dando da fare per rilanciare gli investimenti, per mettere in moto l’economia inceppata in Italia il nostro Presidente del Consiglio abbia trovato il modo di approfittare della crisi.
Di trasformare la crisi in un’occasione per spezzare le reni ai suoi concorrenti.
Voi sapete che è stato bloccato l’adeguamento del canone Rai all’inflazione, e questo può non essere un male vista la media dei programmi della Rai.
Il problema è che a deciderlo è il governo di Mediaset.
E poi, capolavoro, l’altro giorno è stata elevata dal 10% al 20%, cioè raddoppiata, l’IVA sulle Pay TV satellitari.
Dato che di Pay TV satellitari ce n’è sostanzialmente una, cioè SKY, il raddoppio dell’IVA dall’oggi al domani  mette ovviamente in difficoltà chi con la Pay TV ci campa.
E secondo voi Murdoch (proprietario di SKY) si accollerà tutto l’aumento della tassa, oppure la accollerà agli abbonati?

Io non ho l’abbonamento SKY, e guardo poco la tv, voi vi potreste chiedere cosa me ne frega di tutto ciò. Beh la risposta è facile. Non è giusto. Non amo i regimi. E soprattutto non amo la democrazia di regime in cui ci troviamo.

Idro Montanelli nel 1994 scriveva così:

“Oggi, per instaurare un regime, non c’è più bisogno di una marcia su Roma né di un incendio del Reichstag, né di un golpe sul palazzo d’Inverno.
Bastano i cosiddetti mezzi di comunicazione di massa: e fra di essi, sovrana e irresistibile, la televisione. (…)”.

Quello che non capisco è il perchè di tutto ciò, perchè una persona che ha tutto, come il nostro sovrano, non riesce a fare a meno di girare ogni legge a suo vantaggio economico o legale. Perchè? A cosa aspira? Cosa vuole di più?

Secondo te cosa vuole?

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